Kang Daniel , l’artista, che era stato ingiustamente condannato a risarcire 700 milioni di won a Genie Music, ha vinto l’appello ottenendo giustizia
Il 21 agosto, la 13esima Sezione Civile dell’Alta Corte di Seoul si è pronunciata a favore di Kang Daniel, ribaltando la sentenza di primo grado nel processo d’appello relativo alla causa intentata da Genie Music contro l’artista e l’agenzia KONNECT Entertainment che a quel tempo gli apparteneva, per un danno di oltre 700 milioni di won coreani (circa 438.000 euro).
La controversia era nata da un contratto in cui era stato preventivato un incasso di 2,2 miliardi di won (circa 1.367.100 euro) derivante da una serie di concerti sostenuti dall’artista. Il contratto era stato firmato dalle due parti nel giugno 2022. Nello specifico, le esibizioni si sarebbero dovute tenere in Corea del Sud e all’estero nell’arco di un anno, con la promessa che nel caso in cui la cifra preventivata non fosse stata raggiunta, la parte mancante degli incassi pattuiti sarebbe stata recuperata aggiungendo ulteriori spettacoli al tour.
Kang Daniel si è esibito a Seul, nelle Filippine e in Thailandia, tra le altre località, ma alla scadenza del contratto è rimasto un ammanco di circa 710 milioni di won.
La Genie Music ha intentato una causa per risarcimento danni, sostenendo che gli obblighi contrattuali non erano stati rispettati. In primo grado, l’ex agenzia è stata ritenuta responsabile per carenze nella promozione e nella pianificazione, con un risarcimento danni di circa 400 milioni di won (oltre 248.500 euro).
La Corte d’Appello, tuttavia, ha riconosciuto che Kang Daniel aveva in realtà adempiuto fedelmente ai suoi obblighi contrattuali e ha ritenuto difficile attribuirgli una responsabilità personale, considerazione che, oltretutto, era già stata fatta dal tribunale che in primo grado lo aveva condannato “a malincuore” a risarcire parte dell’ammanco richiesto da Genie Music.
Il tribunale d’appello ha inoltre tenuto conto del fatto che la questione dell’ammanco era stata sollevata diversi mesi dopo la scadenza del contratto e che a Kang Daniel non era stato chiesto di effettuare ulteriori spettacoli per compensare il mancato incasso. Forse finalmente l’artista potrà lasciarsi definitivamente alle spalle ogni problema derivante dalle azioni fraudolente e sconsiderate dell’ex azionista di maggioranza della sua ex agenzia, che oltre ad aver derubato l’azienda e l’artista, aveva firmato contratti e preso accordi a suo nome
Yami


