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Insetti, acrobati e pura meraviglia: il cirque du soleil torna a Roma con “Ovo”

Il Cirque du Soleil torna a Roma con OVO: acrobazie spettacolari, ritmo travolgente e un universo di insetti che conquista il Palazzo dello Sport.

Roma non è nuova ai grandi ritorni, ma quando il Cirque du Soleil rimette piede in città succede sempre qualcosa di diverso. Questa volta lo fa con “OVO”, uno degli spettacoli più dinamici e accessibili del suo repertorio, capace di trasformare il Palazzo dello Sport in un microcosmo brulicante di vita.

Tutto parte da ciò che non si vede e non si sente – fino a quando si mette piede in sala. La scena si apre su un mondo apparentemente minuscolo: quello degli insetti. Ma è solo una questione di prospettiva, infatti nel giro di pochi minuti, formiche, grilli e coccinelle esploderanno in un turbinio di coreografie e colori, diventando protagonisti di un universo ipercolorato, dove ogni movimento è calibrato al millimetro e ogni salto sembra sfidare la logica prima ancora della gravità.

“OVO” – che in portoghese significa “uovo” – ruota attorno a un oggetto tanto semplice quanto simbolico. Un uovo gigante compare al centro della scena e diventa il fulcro attorno a cui si sviluppa una storia leggera ma sorprendentemente coerente: quella di una comunità in fermento, attraversata dall’arrivo di un elemento estraneo che rompe l’equilibrio e accende la curiosità.

Non c’è bisogno di parole. Il linguaggio è quello ormai inconfondibile del Cirque du Soleil: il giusto sensazionale mix tra acrobatica pura, danza, teatro fisico e una costruzione visiva che gioca costantemente tra caos apparente e precisione assoluta. Il risultato è uno spettacolo che scorre veloce, senza tempi morti, mantenendo sempre alta la tensione. Uno degli elementi più interessanti di Ovo è proprio il suo ritmo, infatti le sequenze si susseguono con una fluidità quasi cinematografica: dai numeri di trampolino che trasformano il palco in un’esplosione verticale, fino alle evoluzioni aeree che sembrano sospese fuori dal tempo. Dietro questa leggerezza, però, c’è una macchina estremamente complessa. Il cast internazionale è composto da decine di artisti specializzati, molti dei quali provenienti da discipline ginniche di altissimo livello. Ogni numero è il risultato di anni di allenamento, ma ciò che colpisce è la naturalezza con cui viene restituito. L’ uso intensivo a gogò di trampolini, corde e strutture elastiche che richiedono non solo tecnica, ma anche una resistenza fuori dal comune giustifica come molti performer abbiano background olimpici o da competizioni internazionali. Se non fosse stata abbastanza la componente coreografica, a mettere legna sul fuoco vi sono i costumi: ispirati al mondo degli insetti ma reinterpretati in chiave pop, tra i più riconoscibili della compagnia. Con i suoi colori saturi, texture materiche e dettagli, da vicino, rivelano un lavoro quasi artigianale.

A chiudere il trio del movimento e colore, vi è certamente anche il suono, una colonna sonora energica, che mescola ritmi brasiliani e sonorità contemporanee. E quando le luci si abbassano e l’uovo resta lì, al centro della scena, viene quasi naturale pensare che, in fondo, tutto parta da lì: da una forma semplice, pronta a schiudersi in qualcosa di inatteso.

Per maggiori info: 

https://www.cirquedusoleil.com/

https://www.livenation.it/ovo-cirque-du-soleil-tickets-adp907782

Marino Ceci

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