Anche la Sardegna ha la sua leggenda in campo di vampiri.
La Surbile, così si chiama la creatura, è una figura demoniaca,
una sorta di vampiro che si aggira nelle notti ventose portando con sé paura e morte.
E’ quasi sempre rappresentata come una vecchia, l’anima malvagia di una donna anziana che in alcune notti dell’anno subisce una mutazione inquietante.
Dotata del potere di cambiare forma diventando a volte gatto, a volte una mosca, a volte addirittura il vento stesso.
Tra i suoi obiettivi vi sono soprattutto i bambini, in special modo i neonati a cui succhia il sangue e la vita.
Secondo altre leggende la Surbile non sarebbe solo una vecchia ma addirittura la nonna del bambino che attacca.
E’ come se fosse vittima di una maledizione o di una legge sovrannaturale che la costringe a trasformarsi in questa creatura mostruosa.
Per questo è a metà strada tra i vampiri e la strega della tradizione europea.
Inoltre è facile smascherarla perché il giorno dopo gli agguati il suo corpo si riempie di tagli e di lividi uguali a quelli delle sue vittime, come se il male che ha fatto agli altri si riflettesse anche su di sé.
Benedetta Giovannetti


