Image default
Ambiente & Società

Il secolo della violenza

L’attuale periodo storico è caratterizzato da una inarrestabile violenza, in ogni campo. Servono soluzioni

Il XXI secolo segue e continua i precedenti, con maggiore atrocità, all’insegna della violenza in ogni settore dello scibile. Ci incamminiamo, così, verso il nulla.

Indicare un luogo e un giorno in cui ha avuto inizio la violenza tra le persone e tutto ciò che lo circonda è pressoché impossibile, perché conseguenziale a fusi orari e cerebrali di quegli Stati ritenuti tra i maggiori protagonisti delle potenze mondiali.

Facciamo un po’ di mente locale riportando i numeri relativi ai dati sulle degenerazioni sociali:  gli arsenali di distruzione totale, parliamo di testate nucleari, sparse un po’ e qua e un po’ là sono (secondo il SIPRI a fine 2023), qualcosa come 12.512; poi ci sono le guerre che, senza contare i focolai presenti in ogni continente, sono circa sessanta e nel solo 2024 hanno causato 233.000 vittime; rimanendo in tema di morti, per esempio quelli per tumore, a livello globale nel 2022 ammontano a 9,7 milioni e ci sono 20 milioni di nuovi casi diagnosticati (database GLOBOCAN 2022 dell’International Agency for Research on Cancer (IARC). Passiamo ai femminicidi perpetrati con una media di 140 al giorno nel mondo, uno ogni dieci minuti (dal rapporto del 2023 pubblicato da UN Women e dall’Ufficio delle Nazioni Unite contro la droga e il crimine.  In Italia il 31,5% delle donne tra i 16 e i 70 anni in Italia, ha subito una qualche forma di violenza fisica o sessuale nel corso della vita.

Ma la lista che spiega il titolo “Il secolo della violenza” continua con i dati sulla povertà il cui numero esatto varia a seconda della definizione di povertà utilizzata, tuttavia, le stime più recenti indicano circa 700 milioni di persone in povertà estrema e 3,5 miliardi di persone in povertà.

Infine non sono di meno le rapine, la disoccupazione, le truffe, le malattie causate da dissesti ambientali, l’annientamento di molte specie di animali eccetera.

Ogni giorno nel mondo miliardi di persone pregano, alcuni il loro Dio contro quello di altri, ci si scambia il segno della pace, si accavallano manifestazioni dove sfilano in milioni contro le guerre e le ingiustizie di ogni genere; per la pace e l’uguaglianza ogni giorno si scrivono centinaia di libri, si producono film, si organizzano seminari, dibattiti e conferenze.

Ogni giorno un manipolo di deficienti decide l’esatto contrario.

Cimino Bruno

Altri articoli