Il prossimo 24 maggio a Recco si terrà la tradizionale festa della prelibatezza al formaggio
State attenti a non chiamarla genericamente “focaccia al formaggio”, perchè la focaccia di Recco è qualcosa di diverso e, permetteteci di dire, di molto meglio.
Domenica 24 maggio, il comune di Recco si trasformerà in un gigantesco banchetto, con la Festa della Focaccia tipica di questa località, che dista una trentina di chilometri da Genova, verso la riviera di Levante.
Questa kermesse gastronomica, nata nel 1955, occuperà tutto il giorno, ed è l’occasione per assaggiare i piatti tipici locali e godersi musica dal vivo, laboratori, esibizioni folkloristiche ed eventi a sorpresa.
Il programma è ricco e vario: dalle 10 del mattino saranno disponibili degustazioni gratuite di focaccia semplice o con cipolle, mentre nel pomeriggio, dalle 14.30, sarà possibile assaggiare la Focaccia di Recco IGP.
Da qualche anno, la Festa della Focaccia di Recco ospita anche la “No Limits Challenge”, una sfida tra dieci persone che si sfideranno nella gara a chi ingurgita più velocemente una focaccia di Recco da un chilo.
Ma facciamo un po’ di storia di questo piatto: è una prelibatezza antica, visto che è stata inventata attorno al 1190. Fino all’ ‘800 era un prodotto culinario prettamente invernale, confinato dentro la Liguria. Nel secondo dopoguerra venne esporatta in tutta Italia, varcando ben presto anche i confini nazionali.
La ricetta di questo piatto è la seguente: per preparare l’impasto, da cui si ricavano le due sfoglie sottili, che racchiudono il ripieno di formaggio, occorrono farina manitoba (una farina di grano tenero le cui origini sono del Canada), olio extravergine d’oliva, acqua e sale.
Per il formaggio si usa una crescenza freschissima. I più rigidi difensori della tradizione negano che si possano utilizzare altri derivati del latte, ma sono molti coloro che, al posto delle crescenza, utilizzano lo stracchino o la prescinseva; lo stracchino non è un sinonimo della crescenza, visto che per la crescenza ci sono sette giorni di stagionatura, che diventano venti per lo stracchino. Invece la prescinseva è un prodotto tipico della provincia di Genova, che si ottiene attrraverso la capacità coagulante del latte se è messo a contatto con il caglio.
La focaccia di Recco “originale” viene sfornata solo a Recco, Camogli, Sori e Avegno, tutti comuni confinati tra loro.
A tutelare questo prodotto, diventato Igp dal 2015, c’è il Consorzio della Focaccia di Recco al Formaggio, a cui aderiscono una ventina di aziende e diversi punti vendita, tutte nei comuni sopra citati.
Con le serate gatronomiche, diventate di moda negli anni settanta del secolo scorso, la focaccia al formaggio vide eslpodere la propria popolarità attraverso il volano del turismo ligure.
Dal 2015 la focaccia di Recco è diventata prodotto Igp (Indicazione geografica protetta).
Fabio Buffa


