Economia circolare, sostenibilità e alimentazione bio.
Si chiama “ReTuna” il centro commerciale per lo shopping rigorosamente “second hand” o di seconda mano. Questa realtà per il riuso, su larga scala, si trova a Eskilstuna, in Svezia. A darne notizia non solo la stampa di settore “sensibile” alle questioni ambientali, ma anche quella potremmo dire, più generalista. Vediamo quindi, più da vicino, come funziona questo centro dove le cose possono tornare a rinascere a nuova vita e con nuovi proprietari. Con il termine generico di “cose” ci si riferisce a mobili, articoli di abbigliamento, giocattoli, elettrodomestici, apparati di elettronica e tanto altro ancora.
Il circuito virtuoso inizia con la fornitura degli articoli direttamente da parte della cittadinanza. Gli articoli vengono poi selezionati e laddove si presenti la necessità di una qualche riparazione, si procede con questo passaggio. Una volta reinseriti nel circuito della cosiddetta “economia circolare” gli articoli vengono rimessi in vendita. Per il lavoro di deposito e selezione degli oggetti, è stata predisposta una collaborazione con una società municipalizzata che si occupa dei rifiuti. Effettuato così il primo filtro degli oggetti, quelli ritenuti degni di una seconda vita vengono trasportati dal deposito al punto vendita.
Ma a “ReTuna” non si va solo per scovare occasioni valide di seconda mano, ma anche per momenti di incontri educativi sull’educazione ambientale e per gustare pranzi rigorosamente biologici. Un’area commerciale dunque che diventa anche fulcro di eventi, conferenze e workshop sul tema della sostenibilità. Gli avventori sono ovviamente liberi di partecipare o meno alle varie iniziative prenotabili anche direttamente dal sito. Per saperne di più basta andare sulla loro pagina web ufficiale di cui al presente link .
Maria Teresa Biscarini


