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Arte & Cultura

I mille volti di Beatrix Potter: creatrice di Peter coniglio

Beatrix Potter: le tante battaglie dietro ad un successo tradotto in 35 lingue

L’ideatrice del celebre personaggio di “Peter coniglio” si chiama Beatrix Potter. Un talento, il suo, che si comincia ad intravedere già in giovane età ed in più di una direzione. A guidarci in questa scoperta è Anna Rita Guaitoli che nella pagina “Tracce d’autore” del mensile “Leggere Tutti” si mette, per l’appunto, sulle tracce della Potter. Tracce che, sin da subito, hanno a che fare con il disegno, la natura, le scienze naturali, oltre che con la scrittura. Ma, come tiene subito ad evidenziare Guaitoli, queste belle speranze vengono quasi subito stoppate.

Citando testualmente “le donne, no, non dovevano studiare oltre la preparazione di base, non dovevano andare nelle scuole, e…non potevano entrare quali studentesse presso i Giardini Botanici di Kew”. Una “bella” battuta d’arresto per la talentuosa piccola Potter. E così, prosegue Guaitoli, nel 1807 l’Accademia di Scienze britannica rifiuterà di pubblicare le sue illustrazioni scientifiche…Nel 1897 la Linnean Society rifiuterà il suo studio di micologia”. Tutto questo accadde semplicemente perché la Potter apparteneva al genere “sbagliato”. Sarà solo a distanza di cento anni, quindi nel 1997, che la stessa società farà dietro front sulla posizione presa per ragioni meramente sessiste.

Ritornando ai tempi in cui la Potter è ragazzina, va detto che comincerà a prendere forma un suo diario “segreto”: una sicura valvola di sfogo contro una società che le impediva di esprimersi. La giovane non demorde; esce così, a sue spese, “The Tale of Peter Rabbit”. Ma il suo genio non si “esaurisce” sulla carta stampata e illustrata ma comincia a tracimare anche in altre direzioni. E’ sempre Guaitoli ad allargare la visuale sulla mentalità imprenditoriale dell’autrice e disegnatrice del celebre coniglietto.

E’ infatti lei a scrivere che “con i soldi relativi ai successi editoriali comincia a comprare terreni per preservare il paesaggio di quel magico posto che è il Lake District”. Un patrimonio che, nel tempo, ammonta a quattromila ettari di terra, sedici fattorie, svariati cottage, mandrie di bestiame e pecore Herdwick. Un patrimonio significativo che in modo lungimirante, prima di morire, la Potter affiderà al National Trust. E pensare che i suoi esordi vennero da più parti osteggiati per “sessismo nei confronti dei contributi femminili”…            

Maria Teresa Biscarini

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