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Arte & Cultura

I cavalieri della disfida di Barletta

La rievocazione della disfida di Barletta si svolge con un programma molto denso e suggestivo che consiste nella lettura del bando di sfida, l’investitura dei cavalieri, il giuramento, il duello, e il Corteo trionfale di chiusura.

La famosa disfida di Barletta, letta e studiata e riletta sui banchi di scuola, è diventata una tra le più importanti rievocazioni storiche italiane che riguarda la bellissima città pugliese.

Lo scontro risale al 13 febbraio 1503 ma la “festa cittadina” viene programmata tra la fine di agosto e i primi giorni di settembre, una data ancora oggetto di divisione tra gli abitanti per comprensibili e legittimi motivi turistici.

La prima edizione tenutasi addirittura nel 1903 venne successivamente interrotta e poi ripresa stabilmente nel 1965. 

L’eroe di questo cavalleresco scontro che si svolse sulle alture fra Andria e Corato si chiamava Ettore Fieramosca il quale capitanò 12 cavalieri per affrontarne altrettanti francesi al comando di Guy De La Motte.

Con il beneficio dell’inventario ecco di seguito i nomi dei guerreggianti.

Italiani: Ludovico Abenavoli, Mariano Abignente, Guglielmo Albimonte, Giovanni Brancaleone, Giovanni Capoccio, Bartolomeo Fanfulla, Ettore Giovenale, Miale Riccio, Ettore de’ Pazzis, Romanello, Francesco Salomone e Marco Corollario. 

Francesi: Charles de Torgues, Marc de Frigne, Girout de Forses, Claude Grajan d’Aste, Martellin de Lambris, Pierre de Liaye, Jacques de la Fontaine, Eliot de Baraut, Jean de Landes, Sacet de Sacet, François de Pise, Jacques de Guignes e Naute de la Fraise.

La contesa era sorta a causa delle gravi offese ai soldati italiani che combattevano al fianco degli spagnoli per la difesa del Napoletano.

Il duello, come sappiamo, si concluse con la vittoria dei nostri cavalieri.

La manifestazione si svolge con un programma molto denso e suggestivo che consiste nella lettura del bando di sfida, l’investitura dei cavalieri, il giuramento, il duello, e il Corteo trionfale di chiusura. Il tutto seguito da sagre enogastronomiche ed esposizioni di artigianato locale.

Riteniamo utile segnalare ai tanti turisti e appassionati di storia che intendono partecipare a questo avvenimento, che Barletta, in provincia di Bari, è famosa anche per alcuni importanti monumenti, tra i quali il S. Sepolcro, la Basilica Cattedrale Santa Maria Maggiore, il Castello, la statua in bronzo di Eraclio e naturalmente l’Area archeologica , il Museo delle antichità di Canne della Battaglia e il Duomo.

Bruno Cimino

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