Coinvolti una cinquantina di maestri dell’arte italiana
Il 15 maggio 2026 la sezione Aias di Prato ha realizzato un’asta sui generis. Ben cinquanta i maestri coinvolti dell’arte italiana degli anni ’50 e ’60. A darne notizia un’Ansa che titola così: “Da Guttuso a Fontana, grafiche d’autore all’asta per l’inclusione dei disabili”. Un gesto di concreta solidarietà che vede scendere in campo simbolicamente, ma con ricadute sostanziali, artisti del calibro di Guttuso, per l’appunto, ma anche Fontana, Carrà, Soffici. E ancora: Manzù, Cantatore, Maccari, Monachesi, Campigli, Levi e tanti altri.
Le opere provengono dalla collezione storica dell’Aias nazionale, e l’asta è finalizzata a raccogliere fondi destinati a progetti per persone con disabilità. L’evento rientra all’interno dell’iniziativa ‘L’arte all’asta per l’inclusione’. Per di più il tutto è stato reso possibile grazie anche alla “partnership” con la Camera di Commercio di Prato e Pistoia e alla collaborazione della galleria d’arte ‘Farsetti’. Opere d’arte dunque che si fanno veicoli di nuova vita tramite veri e propri percorsi di autonomia e inclusione sociale per chi vive condizioni di disabilità. Tra le opere selezionate si annoverano figure umane, paesaggi, composizioni astratte e altre rappresentazioni a carattere simbolico/ narrativo.
Una carrellata dunque di opere grafiche, testimonianza di insigni protagonisti dell’arte italiana del Novecento. Sincronia vuole che il mese di maggio di vari decenni fa abbia segnato un passaggio cruciale nella storia della psichiatria italiana. Risale infatti al 13 maggio 1978 la Legge 180, conosciuta come Legge Basaglia, dal nome del suo promotore. Franco Basaglia è stato infatti uno psichiatra che ha letteralmente rivoluzionato l’assistenza psichiatrica in Italia, ponendo l’essere umano al centro della cura. Una centralità che ritorna in una congiuntura storica e simbolica tramite questa asta benefica.
Maria Teresa Biscarini


