La decima edizione del festival dedicato alla lingua dell’esperanto di terrà a Roma presso la sede dell’associazione Libera.
Il 24 maggio 2026 Roma ospiterà la decima edizione del “Roma Festival(et)o de Esperanto”, appuntamento dedicato alla lingua internazionale e alla cultura dell’incontro tra popoli. L’evento si svolgerà presso la sede dell’Associazione LIBERA A.P.S., in via Stamira 5, luogo simbolico della lotta alla criminalità organizzata. Lo spazio che accoglierà il festival, infatti, è stato confiscato alle mafie e restituito alla collettività, trasformandosi in un centro attivo per la promozione della legalità e del sostegno alle vittime.
La scelta della sede assume quindi un forte valore civile oltre che culturale. Durante la giornata i partecipanti avranno l’opportunità di conoscere più da vicino le attività di LIBERA, rese possibili grazie all’impegno quotidiano dei volontari. Sarà inoltre possibile visitare la mostra multimediale “EXTRALIBERA”, un percorso immersivo che racconta il fenomeno mafioso soprattutto dal punto di vista delle vittime, contribuendo a sviluppare maggiore consapevolezza sociale.
Il programma prenderà avvio alle 9.30 con l’accoglienza dei partecipanti e l’apertura della mostra. Alle 11.00 è previsto il saluto del presidente dell’associazione Esperanto-Centro Luigi Minnaja, Giuseppe Pascucci, seguito dalla presentazione delle attività di LIBERA APS. Nel corso della mattinata si parlerà di associazionismo, giornalismo in esperanto e letteratura, con gli interventi di Paolo Scotti, Tommaso Melacotte e Bruno Cimino. Sarà inoltre protagonista Giorgio Denti, affiancato da Carla Zulian, nella presentazione del romanzo storico “Gurnèa”, tradotto in esperanto.
Dopo la pausa pranzo, il festival proseguirà con incontri dedicati al blog “Esperanto Oggi”, illustrato da Riccardo Natale Pinori, e con le testimonianze di Alessandra Carrillo e Stefano Acierno, che racconteranno il loro avvicinamento alla lingua internazionale. La famiglia Aquilina condividerà invece l’esperienza vissuta al Congresso Universale di Esperanto in Tanzania nel 2024, il primo organizzato nel continente africano. Seguiranno gli approfondimenti curati da Anna Lowenstein e Michela Lipari su “UEA Facila”, progetto pensato per avvicinare nuovi lettori all’esperanto.
La manifestazione si concluderà alle ore 17.00, dopo una giornata all’insegna della cultura, del dialogo, della partecipazione e dell’impegno civile condiviso.
Bruno Cimino


