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Ambiente & Società

Cosa fare se il vicino non rispetta le distanze tra costruzioni

La legge impone il rispetto di alcune distanze da una costruzione all’altra. Vediamo quali

Quando un vicino costruisce un edificio troppo vicino alla tua proprietà, violando le distanze previste dalla legge, può sorgere un problema serio di illecito edilizio e di lesione del diritto di proprietà. In questi casi è importante sapere quali strumenti di tutela la legge mette a disposizione per difendere i propri interessi.

Le distanze minime tra edifici sono stabilite principalmente dall’articolo 873 del Codice Civile, che impone almeno tre metri di distanza tra le costruzioni su fondi confinanti. Tuttavia, i regolamenti edilizi comunali o i piani regolatori possono prevedere distanze maggiori, in base alla zona e alla tipologia di edifici. È quindi fondamentale verificare presso l’ufficio tecnico del Comune quali norme locali si applicano al proprio caso.

Spesso la violazione diventa evidente quando il vicino avvia dei lavori o innalza una nuova parete troppo vicina al confine. In questi casi è opportuno verificare le misure con l’aiuto di un tecnico (geometra o architetto), che può controllare se la costruzione rispetta le distanze previste.

Cosa fare in caso di violazione? Se risulta che il vicino ha costruito a una distanza inferiore a quella consentita, il primo passo consigliato è un tentativo di composizione bonaria, magari con l’assistenza di un legale o di un mediatore. Spesso un accordo può evitare lunghi contenziosi.

In assenza di collaborazione, il proprietario danneggiato può:

  • inviare una diffida formale al vicino, chiedendo la sospensione dei lavori o l’adeguamento alle distanze legali;
  • segnalare l’abuso al Comune, che potrà effettuare controlli edilizi e, se necessario, ordinare la demolizione o la regolarizzazione dell’opera;
  • ricorrere al giudice civile, chiedendo la demolizione della parte di costruzione illegittima o, in alternativa, un risarcimento dei danni.

Agire rapidamente è fondamentale: più si attende, più il vicino potrebbe completare i lavori, rendendo più complesso ottenere la demolizione. Inoltre, l’inerzia prolungata può talvolta essere interpretata come tolleranza.

In sintesi, se il vicino non rispetta le distanze tra costruzioni, è importante muoversi con metodo: accertare la violazione, tentare un accordo e, se necessario, far valere i propri diritti in sede amministrativa o giudiziaria. Un avvocato specializzato in diritto immobiliare può fornire assistenza mirata e aiutare a ottenere la tutela più efficace per la propria proprietà.

Manuela Margilio

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