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Ambiente & Società

Colle Don Bosco, pace e armonia oltre la cristianità

Colle Don Bosco è il luogo (in provincia di Asti) in cui nacque San Giovanni Bosco, fondatore dei salesiani.

Una delle zone più  armoniose e distensive del Piemonte è senz’altro Colle don Bosco, luogo in cui il 16 agosto 1815 nacque San Giovanni Bosco, il fondatore delle congregazioni dei salesiani e delle Figlie di Maria Ausiliatrice. Si trova nella borgata “Becchi”, in frazione Morialdo, nel Comune di Castelnuovo, in provincia di Asti.

Già prima di raggiungere il colle, in lontananza, tra la fitta vegetazione, si vede “sbucare” all’improvviso la Basilica di Don Bosco, un’ imponente chiesa suddivisa in una parte superiore e una inferiore. La prima pietra venne posata l’ 11 giugno 1961, il “Tempio” fu poi aperto al culto nel 1965. La Basilica è stata costruita nel luogo in cui sorgeva la cascina in cui il padre di Giovanni Bosco svolgeva l’attività di mezzadro. Ma Colle don Bosco è un percorso religioso e storico lungo il quale ci si può addentrare scoperendo usi e costumi del periodo in cui il Santo era bambino e ragazzino. Lungo questo tragitto, a poche decine di metri dalla Basilica, troviamo la casetta di Giovanni Bosco, la dimora in cui visse il prete dei giovani, dai due fino ai sedici anni: l’interno è tenuto intatto, come all’epoca, con ambienti piccoli e poveri, tra cui troviamo la camera dei ragazzi, quella della madre di Don Bosco e della nonna paterna, la cucina, la stalla e altre stanze rimaste come all’ora.

Poi troviamo la casa di Giuseppe, fratello di Giovanni, dove Don Bosco, tornando nel paese d’origine, andava a dormire per i giorni in cui veniva a salutare i parenti. Qui è stata costruita la Cappella della Madonna del Rosario (era il 1848).

Parliamo di una zona suggestiva, ideale per trovare la pace interiore con se stessi, in cui il silenzio e il paesaggio collinare creano un abbinamento grazie al quale il visitatore ha la sensazione che il tempo si fermi.

L’immenso oratorio è meta di tanti pellegrini, soprattutto giovani, che sfruttano i servizi di accoglienza, per ritiri spirituali e giornate di studio, senza trascurare le attività ludiche, i giochi, che San Giovanni Bosco considerava essenziali per la crescita dei ragazzi.

A poca distanza dalla Basilica, troviamo il Santuario di Maria Ausiliatrice, costruito durante la prima guerra mondiale, per il centenario della nascita del Santo.

Le opere di Don Bosco, continuano in tutto il mondo, attivivtà per i ragazzi, specie se poveri e abbandonati, che comprendono gli oratori, le scuole professionali, i centri sportivi, in cui si persegue la pratica di San Giovanni, legata alla prevenzioe del disagio minorile.

Toccante è l’angolo (nella Chiesta inferiore) dedicato a Domenico Savio, uno degli allievi di Giovanni Bosco, che collaborò con quest’ultimo per soccorerre i malati durante la tragica epidemia di colera del 1856. Savio morì di tubercolosi il 9 marzo 1857, a soli quattordici anni.

Volendo effettuare un percorso sulla vita e sulla famiglia di Giovanni Bosco, ci si può recare a Capriglio, a pochi chilometri del Sacro Colle, località in cui nacque la madre del Santo, Margherita. Poi troviamo il centro di Castelnuovo Dan Bosco, in cui Giovanni ricevette battesimo, cresima e comunione e dove andò a scuola. Nella cascina Moglia, a Moncucco Torinese, si trova ancora la camera in cui un giovanissimo Don Bosco andava a dormire dopo le stancanti giornate trascorse a svolgere l’attività di garzone. A Chieri invece troviamo il Centro visite Don Bosco, ovvero il seminario in cui il prete visse per circa dieci anni, mentre a San Giovanni Riva di Chieri si trova la casa natale di Domenico Savio.

Scorci di Piemonte che danno la possibilità al visitatore di trascorrere preziosi momenti all’insegna delle passeggiate, della storia, delle tradizioni e delle fede. 

Fabio Buffa

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