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Arte & Cultura

Caldo o freddo? Dipende

Una volta si diceva: “La gente quando non sa cosa dire per dialogare, parla del tempo metereologico”. Purtroppo, oramai, l’argomento è una drammatica attualità, quasi una necessità, intesa come attenzione ai fenomeni del caldo e del freddo che tormentano la stabilità delle stagioni.

 In questa turbolenta estate 2025, tra afa e temporali incontrollabili, non si sa che pesci prendere.

L’estate più calda di sempre (dobbiamo crederci?) viene indicata essere quella del 2024 con temperature globali superiori di 0,69 gradi rispetto alla media storica, superando il precedente record registrato nel 2023 che era di 0,66 gradi.

Ma sono in tanti a giurare che ogni anno diciamo sempre la stessa cosa, ossia che “il caldo di quest’anno non s’era mai sentito”.

Eppure, come nel 2025, anche nel 2003 le temperature avevano raggiunto in molte località i 40° C. Questa viene addirittura classificata, a partire dal 1800, come quella più calda degli ultimi cinquant’anni.

Per le prossime stagioni estive gli esperti dicono che le temperature saliranno di circa 1° C.

Ciononostante, i luoghi dell’eterna primavera, ossia quelli dove il clima è sempre mite, esistono. Quelli più gettonati sono San Diego alle Canarie, Malaga e le Seychelles, ma anche Malta e Cipro, per le altre località, non certamente dietro l’angolo, bisogna volare verso il Queensland in Australia.

E per chi preferisce il freddo? Polo Nord e Polo Sud certamente, ma non sono luoghi per vacanzieri, bensì per temerari o ricercatori. Allora bisogna aspettare l’inverno per soggiornare dove ancora le montagne sono innevate. In Italia queste località, anche le più rinomate, sono una variabile indipendente, anzi dipendente dai cambiamenti climatici che stanno flagellando tutto il pianeta Terra.

E se proprio c’è da esternare contro qualcuno non c’è che da scegliere tra le nazioni più industrializzate con politici compiacenti, imperialisti e capitalisti capaci anche di smentire che l’inquinamento da loro prodotto è causa del malessere della natura.

Bruno Cimino

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