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Arte & Cultura

Bergamo, musica d’organo e atmosfere

Dal 18 settembre al 23 ottobre la città di Bergamo ospita la 34a edizione del Festival Organistico Internazionale

Bergamo affascina per la sua straordinaria divisione tra la Città Bassa, moderna e vivace, e la splendida Città Alta, un gioiello medievale racchiuso dentro le imponenti mura. I suoi vicoli acciottolati aprono la vista su scorci storici di rara suggestione, dove spiccano la maestosa Piazza Vecchia, antichi palazzi nobiliari e torri secolari. A rendere unico il panorama contribuisce la rigogliosa cornice verde dei colli circostanti, che offre viste panoramiche spettacolari sulla pianura sottostante. Questa perfetta fusione tra rigore storico, architettura rinascimentale e natura circostante, conferisce alla città orobica un’atmosfera senza tempo.

Ed è proprio questa atmosfera senza tempo a far da cornice al “34° Festival Organistico Internazionale Città di Bergamo – 2026”.

Le parole d’ordine delle ultime edizioni sono “sperimentazione e innovazione”, nello specifico quest’anno si punta tanto sulla “versatilità”.

La rassegna, che è organizzata dall’Associaizone Culturale Vecchia Bergamo e dalla Fondazione della Comunità Bergamasca, è di alto profilo e promuove l’organo come strumento contemporaneo, accessibile e capace di dialogare con diversi linguaggi artistici.

Il Festival propone 6 concerti (gratuiti) nei luoghi simbolo della città, con artisti di fama internazionale che, con le loro musiche, valorizzeranno il patrimonio architettonico del territorio.

Questa edizione si sviluppa attraverso modalità innovative, che propongono l’improvvisazione, le arti visive, gli stimoli sensoriali e un coinvolgimento del pubblico.

Questa kermesse organistica prevede attività collaterali e la diffusione digitale tramite streaming, ampliando l’accesso a chi non potrà essere fisiscamente presente.

Ma andiamo al calendario dei concerti, che inizieranno alle ore 21.00:

Venerdì 18 settembre è prevista l’esibizione di Wayne Marshall (artista inglese), presso la Cattedrale di Bergamo in città alta.

Venerdì 25 settembre sarà poi la volta di Samuel Liégeon (francese) presso la chiesa di Sant’Alessandro della Croce.

Venerdì 2 ottobre ad ospitare il Festival sarà ancora la Cattedrale, con l’esibizione di Bernard Foccroulle (Belgio).

Il 9 ottobre, presso la chiesa di Santa Maria Immacolata delle Grazie, il tedesco Niklas Jahn, proporrà musiche di Bach, Mendelssohn, Escaich, Regere e improvvisazioni sensoriali.

L’appuntamento con il Festival Organistico bergamasco proseguirà venerdì 16 ottobre con “Seicento Stravagante”, ovvero David Brutti al cornetto e Nicola Lamon all’organo, che si esibiranno presso la chiesa della Beata Vergine del Giglio: qui all’orario delle 21 si aggiunge l’appuntamento delle 18.30. 

La chiusura della rassegna avverrà con il sesto concerto, tenuto da Zuzana Ferjencikova, organista, pianista e compositrice slovacca che, fin dalla prima infanzia, ha ricevuto una formazione in linea con la tradizione pianistica russa e ha proseguito gli studi organistici presso il conservatorio di Banská Bystrica e le università di Bratislava e Vienna. Questa artista si esibirà venerdì 23 ottobre nella basilica di Santa Maria Maggiore.     

Fabio

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