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Assegno unico, quali sono gli aumenti per il 2026

Rivalutazione dell’1,4%, nuove regole ISEE e maggiorazioni ritoccate: il 2026 segna un anno di aggiornamenti importanti per l’Assegno Unico e Universale

L’anno 2026 porta con sé una serie di aggiornamenti significativi per l’Assegno Unico e Universale (la misura cardine a sostegno delle famiglie con figli. Le principali novità riguardano l’aumento degli importi, la revisione delle soglie ISEE e l’introduzione di criteri più favorevoli per nuclei numerosi e famiglie con figli con disabilità. Tutti gli adeguamenti derivano dal meccanismo di rivalutazione annuale legato all’inflazione, fissato per quest’anno all’1,4%.

Vediamo cosa cambia per quanto concerne l’aumento degli importi. L’assegno viene rivalutato del 1,4% rispetto al 2025.Non si tratta di una riforma strutturale, ma dell’adeguamento annuale necessario a mantenere il potere d’acquisto del beneficio.

Gli incrementi diventano effettivi per tutti, ma con un’attenzione particolare: senza un ISEE aggiornato, da marzo molte famiglie rischiano di ricevere solo l’importo minimo, perdendo così il vantaggio della rivalutazione.

Come funziona l’assegno unico nel 2026? Il funzionamento dell’assegno resta sostanzialmente invariato. Resta sempre una misura di sostegno a favore di famiglie con figli a carico o affetti da disabilità. Ciò che cambia sono gli importi.

Il 2026 porta anche un ritocco alle maggiorazioni per:

  • nuclei numerosi,
  • madri under 21,
  • figli con disabilità.

Gli incrementi seguono anch’essi la rivalutazione dell’1,4% e contribuiscono a rendere più significativo il sostegno economico per le famiglie con esigenze particolari.

Novità sostanziali includono un ISEE più favorevole grazie a franchigie più alte sulla prima casa (fino a 120.000€ nei capoluoghi), un ricalcolo della scala di equivalenza per le famiglie numerose e il rinnovo automatico.

Il 2026 si configura come un anno di transizione importante per l’Assegno Unico: aumenti, nuove soglie ISEE e criteri più inclusivi rendono la misura più equa e aderente alle necessità delle famiglie. L’aggiornamento dell’ISEE resta però fondamentale per non perdere gli importi spettanti.

Manuela Margilio

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