Uno dei temi più cari agli antichi Egizi. La magia
La magia, era predominante nell’intera società e copriva dalla sfera politica alle credenze religiose, dalla vita militare a quella quotidiana.
Il Dio Heka ne era il rappresentante e mediava tra il mondo umano e quello divino.
La trasmissione del sapere avveniva in testi e formule copiate nella Case della Vita, l’equivalente delle nostre università, tuttavia oltre ai maghi di formazione tradizionale esisteva anche la magia popolare.
Inoltre non tutti i maghi erano uomini, da alcuni materiali ritrovati in una casa si può ipotizzare che tali oggetti appartenessero ad una maga per incarnare la divinità durante i rituali di protezione dell’infanzia e del parto.
Anche magia e medicina erano strettamente intrecciate tanto che spesso tra professioni si distingueva tra il medico, il sacerdote e il mago.
Anche gli amuleti giocano un ruolo importante, rientrando nella magia apotropaica ossia protettiva volta ad allontanare il male e ad evitare incidenti e disgrazie.
Questi amuleti si presentavano come oggetti di ornamento comune come collane, orecchini o altre cose personali e proteggevano i vivi e morti, con funzioni precise a seconda della collocazione sul corpo del defunto, nel è una prova la mummia del giovane faraone Tutankhamon ricoperta di amuleti su varie parti del corpo ciascuno con uno scopo ben preciso.
Benedetta Giovannetti


