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Arte & Cultura

Alba Fucens: la città romana ai piedi del Velino

Tra le montagne dell’Abruzzo, ai piedi del massiccio del Velino, si estende uno dei siti archeologici più affascinanti dell’Italia centrale. Qui, dove il vento attraversa gli antichi resti di templi, basiliche e anfiteatri, sorge Alba Fucens, una città che per secoli fu una delle più importanti roccaforti di Roma.

Una colonia strategica per Roma


Passeggiare tra le sue rovine significa compiere un viaggio nel tempo, alla scoperta di una comunità che vide passare eserciti, imperatori, prigionieri illustri e pellegrini.

Oggi Alba Fucens continua a raccontare una storia lunga oltre duemila anni.
Alba Fucens fu fondata dai Romani nel 303 a.C. nel territorio degli Equi, una popolazione italica che aveva a lungo contrastato l’espansione di Roma nell’Appennino centrale.
La posizione scelta non fu casuale. La città sorgeva su un’altura che dominava il lago Fucino (poi interamente prosciugato nell’Ottocento) e controllava importanti vie di comunicazione tra il Lazio, l’Abruzzo e l’Adriatico. Per Roma rappresentava un presidio militare fondamentale.  Le possenti mura che ancora oggi circondano il sito testimoniano l’importanza della città. Costruite con grandi blocchi di pietra locale, si estendono per quasi tre chilometri e costituiscono uno degli esempi meglio conservati di fortificazione italica – romana. All’interno delle mura si sviluppava una città vivace e ben organizzata.

Il Foro rappresentava il cuore della vita politica e commerciale, mentre la basilica e gli edifici pubblici raccontano la prosperità raggiunta dalla colonia.
Tra i personaggi confinati ad Alba Fucens, vi fu il re macedone Perseo, sconfitto dai Romani nella battaglia di Pidna nel 168 a.C. La posizione isolata della città la rendeva ideale per custodire prigionieri di alto rango.

Oggi il sito archeologico di Alba Fucens è situato nel contemporaneo comune di Massa d’Albe provincia dell’Aquila, a ridosso del paese medievale di Albe, a pochi chilometri a nord della città di Avezzano.

Un museo a cielo aperto

L’area archeologica di Alba Fucens si sviluppa principalmente nella vallata centrale tra le colline circostanti, mostrando la tipica struttura urbana romana.

Ecco i principali punti d’interesse da esplorare all’interno del sito:

Le Strade Basolate e le Botteghe – Passeggiando lungo la Via del Miliario, e la Via dei Pilastri si potranno notare i profondi solchi lasciati dai carri sul lastricato in pietra. Ai lati delle strade si affacciano i resti delle tabernae (le antiche botteghe) e perfino un thermopolium, una sorta di antico fast-food con il bancone in muratura per l’esposizione dei cibi.

Il Centro Pubblico e Politico – Nel cuore della vallata sorgono i resti del Foro rettangolare, della Basilica (dove si amministrava la giustizia e si tenevano gli affari), del Macellum (il mercato coperto) e del Santuario di Ercole.

Le Terme – Sono ancora chiaramente visibili gli ambienti destinati al benessere termale, dove si possono osservare i piccoli pilastri in mattoni (suspensurae) che sorreggevano i pavimenti riscaldati, consentendo la circolazione dell’aria calda.

Le Mura e i Percorsi Antichi – Come molte città romane, Alba Fucens aveva un anfiteatro destinato agli spettacoli pubblici. Gli scavi archeologici hanno inoltre restituito prezios-e informazioni sulla vita quotidiana, sulle attività commerciali e sull’artigianato locale.

Anfiteatro – Sorge leggermente ai margini del centro cittadino, incastonato in una splendida cornice naturale. Costruito nella prima metà del I secolo d.C. per lascito testamentario del pretorio Macrone, poteva ospitare circa 5.000 spettatori. Presenta una forma ellittica eccezionalmente ben conservata ed è utilizzata ancora oggi durante l’estate come spettacolare teatro all’aperto per concerti e rappresentazioni culturali.

Chiesa di San Pietro – Si trova sulla sommità del colle omonimo che domina l’intera area archeologica. La sua origine è pagana, sorge sui resti di un antico tempio romano dedicato ad Apollo del III secolo a.C. trasformato in luogo di culto cristiano dal VI secolo d.C. All’interno custodisce una straordinaria iconostasi e uno splendido ambone con decorazioni cosmatesche e intarsi di marmo colorato. Nelle immediate vicinanze del sito archeologico, si potranno scorgere i resti del CastelloOrsini, situato nel borgo medievale di Albe, parzialmente distrutto dal terremoto del 1915.
Visitare Alba Fucens oggi, significa immergersi in un paesaggio dove natura e archeologia convivono armoniosamente. Tra mura, strade romane e monumenti antichi, il visitatore può ancora percepire la grandezza di una delle più importanti colonie dell’Italia romana.

Rosa Maria Garofalo


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