Image default
Ambiente & Società

Addio ad Alex Jeffrey Pretti: la comunità di Minneapolis piange l’infermiere ucciso dall’ICE

La città di Minneapolis si è risvegliata domenica scorsa nel dolore dopo la tragica scomparsa di Alex Jeffrey Pretti, l’infermiere di 37 anni rimasto vittima di un conflitto a fuoco con gli agenti federali dell’ICE lo scorso 24 gennaio. Cittadino americano e professionista stimato, Pretti era una figura nota nel quartiere per la sua dedizione al lavoro e il suo impegno nel sociale.

Chi era Alex Jeffrey Pretti

Cresciuto con una forte vocazione per l’aiuto verso il prossimo, Alex si era laureato all’Università del Minnesota nel 2011 in Biologia e Ambiente, intraprendendo inizialmente la carriera di ricercatore. Successivamente, spinto dal desiderio di un contatto diretto con i pazienti, era tornato a studiare per diventare infermiere professionale, ottenendo l’abilitazione nel 2021. Da allora, lavorava nel reparto di terapia intensiva del VA Health Care System di Minneapolis, dove si prendeva cura dei veterani di guerra. I suoi colleghi lo ricordano come una persona compassionevole, un “animo gentile” che non si tirava mai indietro di fronte alle necessità altrui.

La dinamica dell’incidente

I fatti si sono svolti durante la mattinata di sabato 24 gennaio, all’incrocio tra la 26th Street e Nicollet Avenue, mentre gli agenti dell‘Immigration and Customs Enforcement (ICE) stavano conducendo un’operazione sul territorio. Secondo le prime ricostruzioni e diverse testimonianze video raccolte dai passanti, Alex si trovava nell’area e stava riprendendo la scena con il proprio cellulare. Il Dipartimento della Sicurezza Interna (DHS) ha dichiarato che gli agenti avrebbero risposto a una minaccia armata dopo che un individuo si era avvicinato con intenzioni ostili, costringendoli a fare fuoco per difesa. Tuttavia, i filmati circolati online mostrano Alex impegnato a filmare col proprio smartphone e a prestare soccorso a una donna colpita da spray urticante poco prima di essere a sua volta immobilizzato dagli agenti. Le autorità locali hanno confermato che Pretti era un regolare possessore di un porto d’armi, ma la dinamica esatta del coinvolgimento di un’arma rimane l’elemento centrale delle indagini in corso.

Il cordoglio della città

La morte di Alex ha suscitato un’ondata di commozione e solidarietà che ha travalicato i confini dello stato. Veglie di preghiera e omaggi floreali sono comparsi davanti al VA Medical Center, dove l’infermiere prestava servizio. La famiglia, distrutta dal dolore, ha chiesto che Alex venga ricordato per l’uomo che era: un professionista che amava il suo Paese e che ha dedicato ogni giorno della sua vita adulta a salvare quella degli altri. Mentre le indagini proseguono per fare chiarezza su ogni aspetto di quella mattina, Minneapolis si stringe attorno ai cari di Alex, onorando il sacrificio di un uomo che, anche nei suoi ultimi istanti, sembra aver cercato di essere d’aiuto a chi lo circondava.

Riccardo Pallotta

Altri articoli