Le nuove regole del 2026 permettono anche ai proprietari di case condonate di accedere ai principali bonus edilizi: ecco quali agevolazioni sono disponibili e cosa significa avere un immobile condonato.
La Legge di Bilancio 2026 introduce una novità significativa per migliaia di proprietari: i bonus edilizi diventano accessibili anche agli immobili condonati, cioè quelli regolarizzati attraverso i grandi condoni del 1985, 1994 e 2003. La Manovra amplia così il perimetro delle agevolazioni fiscali, consentendo anche a chi ha sanato la propria abitazione di usufruire degli incentivi per ristrutturazioni, efficientamento energetico e miglioramento sismico.
Questa apertura rappresenta una svolta rispetto a un orientamento giurisprudenziale che, negli anni, aveva spesso limitato la piena equiparazione tra immobili condonati e immobili autorizzati con procedure ordinarie. La Legge di Bilancio 2026 supera tali restrizioni, riconoscendo la validità delle sanatorie e permettendo l’accesso alle premialità volumetriche, cioè agli ampliamenti consentiti in presenza di specifici requisiti.
La Manovra conferma per tutto il 2026 le principali agevolazioni già previste l’anno precedente, mantenendo le aliquote potenziate del 50% per gli interventi sull’abitazione principale e del 36% per le seconde case. Tra i bonus disponibili rientrano:
- Bonus ristrutturazioni, con detrazione fino al 50% delle spese sostenute;
- Ecobonus, per interventi di efficientamento energetico;
- Sismabonus, per la riduzione del rischio sismico;
- Bonus mobili, prorogato anche per il 2026 entro un tetto di spesa definito;
Restano invece esclusi o ridimensionati altri strumenti, come il Superbonus, ormai definitivamente chiuso.
Cosa significa avere una casa condonata? Un immobile condonato è una costruzione realizzata in assenza o in difformità dal titolo edilizio, poi regolarizzata tramite una sanatoria straordinaria prevista da leggi speciali. Il condono edilizio non è una semplice autorizzazione: è un provvedimento eccezionale che “perdona” l’abuso, previo pagamento di oneri e verifica di compatibilità urbanistica.
Con la Legge di Bilancio 2026, tali immobili vengono finalmente equiparati, ai fini delle agevolazioni fiscali, a quelli pienamente regolari, purché la sanatoria sia stata completata e l’immobile risulti conforme ai parametri richiesti.
L’estensione dei bonus edilizi alle case condonate rappresenta un’opportunità importante per valorizzare immobili spesso rimasti esclusi dagli incentivi. I proprietari possono ora programmare interventi di riqualificazione, risparmio energetico e messa in sicurezza, beneficiando delle stesse agevolazioni previste per gli immobili tradizionalmente autorizzati.
Manuela Margilio


