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Ambiente & Società

A partire da gennaio prenderà il via il “Reddito di Reinserimento”

Tra i destinatari chi non può percepire Naspi e Dis-Coll

A partire dal mese di gennaio 2026 prenderà il via una misura di sostegno al reddito in via sperimentale. Destinatari sono i lavoratori disoccupati con pregressa esperienza lavorativa, residenza nella regione Toscana, e con Isee fino a 15.000 euro. Tale misura si indirizza, nello specifico, a chi non può più percepire Naspi o Dis-Coll. Inoltre i soggetti, eventualmente interessati ad avere accesso a questa misura, non devono soddisfare i requisiti per altre forme di indennità di disoccupazione.

Venendo al cosiddetto “cuore” della misura, va detto che l’assegno, stando a quanto è sin qui trapelato, è di importo pari a 500 euro mensili. Quanto poi alla durata dell’assegno, va specificato che il range massimo di erogazione è di 9 mesi. Esiste però una condizione imprescindibile per attivare la misura, vale a dire: l’impegno attivo nella ricerca di lavoro e nella partecipazione a percorsi ad hoc. Si deve quindi essere disponibili a concertare il proprio percorso con i Centri per l’impiego di zona, formalizzando altresì anche il Patto di servizio personalizzato. Questo iter consentirà di definire obiettivi, modalità e tempi di realizzazione.

 La gestione della procedura è in capo all’ Agenzia regionale Toscana per l’impiego. Una volta ricevute le domande, si metterà quindi mano alla fase istruttoria, fino all’erogazione degli assegni. Resta inteso che fondamentale sarà il coordinamento con i servizi sociali del territorio. Una misura, questa, che vede la regione Toscana protagonista nelle politiche del lavoro. Questo che è stato chiamato “Reddito di reinserimento” si configura dunque, stando a quanto è stato diramato tramite ANSA.it, come un “sussidio di secondo livello”, in linea con le migliori pratiche europee.

Maria Teresa Biscarini

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