Conosciuto anche come faraone guerriero è responsabile tra le altre cose del periodo di massimo splendore dell’Antico Egitto grazie alla definitiva vittoria sugli hyksos
Quinto sovrano della XVIII dinastia è stato soprannominato da tutti il Napoleone d’Egitto per le numerose vittorie.
Le sue campagne sono scritte sulle pareti del tempio di Karnak e si basano sui diari di guerra che i faraoni erano soliti tenere durante le loro spedizioni.
Dopo la battaglia di Megiddo, Thutmose concluse altre 16 campagne militari nel vicino Oriente, anche se per lo più erano ispezioni armate per consolidare le vittorie precedenti e ricevere tributi dai principi vassalli.
Oltre alla battaglia di Megiddo un’altra battaglia di cui si ha un resoconto molto dettagliato è la conquista di Joppa un porto molto importane situato sulla sponda orientale del Mediterraneo.
Il resoconto di questa campagna è importane perché per la prima volta mostra un’operazione bellica in cui il faraone non è protagonista assoluto bensì l’eroe di questa campagna è il generale Djehuty, supervisore dei territori settentrionali per conto del faraone che non riuscendo a prendere la città con la forza escogitò uno stratagemma che consisteva nel fingere una resa e invitare il re di Joppa nel proprio accampamento egizio per negoziare.
Poi con un ulteriore stratagemma riuscì a far entrare i suoi uomini nella città e a conquistarla senza troppe difficoltà.
Benedetta Giovannetti


