Compagnia Borderlinedanza
concept e coreografia Claudio Malangone
autori/interpreti Adriana Cristiano, Luigi Aruta
dramaturg Gaia Clotilde Chernetich
musica originale e sound designer Vittorio Giampietro
costumi Andrea Cavalletto
light designer Giuseppe Ferrigno per Classico Light
project manager Maria Teresa Scarpa
responsabile produzione Hanka I. Van Dongen
Produzione Borderlinedanza 2025, MIC 2025, Regione Campania 2025
by Bruno Cimino
Sul palco del Teatro India, il 10 e l’11 maggio (ore 21), approda una delle trame più note della storia del teatro, Romeo e Giulietta, nella ricerca di una nuova scrittura coreografica firmata da Claudio Malangone con la sua compagnia Borderline Danza. Lo spettacolo, che arricchisce il focus del Teatro di Roma sulla giovane coreografia under 35, esplora le dinamiche di un amore contrastato in uno spazio sociale opprimente, dove le regole imposte trasformano il sentimento in una vera e propria sfida.
Claudio Malangone, è noto per la sua capacità di fondere elementi teatrali e fisici, creando opere che vanno oltre la pura danza e indagando attraverso il corpo tematiche umane, sociali e spirituali. La sua ricerca coreografica – che ne rispecchia la personale formazione di coreografo, danzatore e psichiatra – parte dallo studio della mente umana e del processo neurobiologico, per riflettersi nelle creazioni della compagnia Borderline Danza, di cui è fondatore e con cui esplora gli equilibri instabili dell’esistenza, tra luce e ombra, movimento e quiete, suono e silenzio, presenza e assenza.
Lo spettacolo ci porta in un tempo dove Romeo e Giulietta, ormai adulti, ripercorrono il loro passato rievocando le lotte per far accettare il loro amore alle rispettive famiglie. «Un uomo e una donna, che nella loro vita hanno condiviso un amore molto profondo, sono seduti fianco a fianco di fronte a un calmo paesaggio collinare. Li vediamo di spalle, stanno chiacchierando. L’atmosfera è calma – così racconta Claudio Malagone – Da qualche parte giacciono, come vuote roccaforti, le armature di quell’amore lontano». La scoperta dell’amore si rivela così una scoperta della responsabilità, della paura, della cura, del confronto con l’esterno, ovvero con la famiglia e la società. E se nel dramma shakespeariano l’amore rimane eternamente sospeso nella morte dei protagonisti, qui si trasforma per nutrire la vita che resta: «il sentimento travolgente è scivolato fuori dalla crisalide, da quegli involucri che, formandosi per proteggere la carne resa tenera dall’amore, hanno posato sulle spalle dei due adolescenti d’un tempo un peso troppo grande. Un uomo e una donna, fianco a fianco, ripercorrono le tracce del sentimento che li unisce». Romeo e Giulietta diventano archeologi del proprio sentimento, che guardano a ritroso alla propria storia, alla ricerca dell’origine che li unisce, celebrando, oltre la fine di quell’amore impossibile, la vita che ancora li unisce.
INFO
Fondazione Teatro di Roma _www.teatrodiroma.net
Teatro India Lungotevere Vittorio Gassman, 1 (già Lungotevere dei Papareschi) – Roma
Tel. 06 877 522 10


