andare ai banchi di scuola in Italia è sempre più caro e la maggior parte delle famiglie sono fortemente in difficoltà
Con la riapertura del nuovo anno scolastico 2025/2026, molte famiglie italiane si trovano ad affrontare una spesa nettamente superiore rispetto al passato. L’aumento dei costi riguarda libri, materiale, zaini, dizionari e persino gli alloggi per studenti universitari: una vera stangata che colpisce milioni di genitori in tutta Italia.
Forniamo un po’ di dati per dare l’idea della situazione:
- Libri scolastici: l’Unione Nazionale Consumatori stima un rincaro medio del 2,8% rispetto allo scorso anno, ma tale aumento è ben al di sopra del tasso di inflazione programmato, pari all’1,8 %;
- Materiale di cancelleria: penne, matite ed evidenziatori segnano un +6,9% rispetto al 2024, e addirittura +20–24% rispetto al 2021. Quadernoni e risme di carta sono cresciuti dell’1,5% annuale, ma mostrano un +20,3% rispetto al 2021;
- Spesa media per studente: circa 580 € alle medie e 1 250 € alle superiori, una cifra confermata da più fonti;
- Stangata complessiva: secondo Codacons, da settembre a fine anno le famiglie dovranno mettere in conto circa +50 € solo per libri e materiale scolastico, con una spesa totale stimata di 580 € a figlio per le medie e 1 250 € per le superiori.
Anche gli alloggi per frequentare i corsi universitari costituiscono un peso ulteriore.
Per gli studenti fuori sede, gli alloggi universitari segnano incrementi significativi: +6% rispetto al 2024, confermando un trend preoccupante di reddito crescente per le famiglie.
Per risolvere la situazionel’Unione Nazionale Consumatori chiede al Governo di allentare i vincoli sugli sconti, attualmente limitati al 15 % per legge, e di incentivare il mercato dell’usato e una concorrenza reale sul prezzo dei testi. Nel frattempo, molte famiglie si affidano all’usato, agli acquisti online (più convenienti rispetto ai negozi fisici) e al monitoraggio regionale dei programmi di bonus libri per disabili e fasce deboli.
Insomma, siamo di fronte ad una vera emergenza per molte famiglie italiane le cui cause sono profonde e sistemiche: editoria poco competitiva, frequente rinnovo delle edizioni, costi fissi e spesso obbligatori. Serve una risposta coordinata da parte delle istituzioni.
Manuela Margilio


