Al via la riforma dell’esame di maturità. Novità importanti per quanto riguarda l’esame orale. Vediamo più nel dettaglio
Il 4 settembre 2025 il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto-legge che inaugura una nuova era per l’Esame di Maturità. Le modifiche non riguardano solo l’aspetto formale, ma disegnano un esame più orientato alla crescita personale, all’autonomia e alla responsabilità degli studenti.
Resta da compiere l’iter parlamentare: dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, il decreto dovrà essere convertito in legge dal Parlamento entro 60 giorni, durante i quali potrebbero essere introdotte modifiche
L’Esame di Stato torna a chiamarsi ufficialmente Esame di Maturità, un cambiamento che non è solo terminologico ma marcato da un nuovo approccio valutativo, volto a riconoscere “autonomia, responsabilità e maturazione personale” degli studenti. Siamo dunque al ritorno di quella che era la denominazione storica.
Quali sono le novità?
- Rimangono le due prove scritte — italiano a livello nazionale e una seconda prova su materia di indirizzo;
- Il colloquio orale, da sostenere obbligatoriamente, si concentra su quattro discipline selezionate annualmente dal Ministero entro gennaio e non più sull’intero programma.
- Chi decide di rifiutarsi o restare in silenzio durante l’orale pur avendo accumulato crediti sufficienti sarà automaticamente bocciato.
Novità per quanto concerne le commissioni d’esame che saranno più snelle. Le commissioni si riducono da 7 a 5 membri: 2 esterni, 2 interni e un presidente esterno.
Inoltre, a partire dal 2026 è previsto uno stanziamento aggiuntivo di 10 milioni di euro annui per la formazione dei commissari d’esame, la cui partecipazione alla formazione potrà diventare titolo preferenziale per la nomina nelle commissioni stesse.
Da segnalare inoltre il fatto che il curriculum del maturando verrà valorizzato: include attività educative, esperienze extrascolastiche, formazione scuola-lavoro e può influire sul punteggio finale.
I risultati delle prove Invalsi verranno inseriti nel curriculum in forma descrittiva e solo dopo l’esame, per chiarirne la funzione orientativa.
Le novità non finiscono qua poiché il decreto-legge contiene anche altre misure riguardanti il mondo scolastico:
- Estensione dell’assicurazione sanitaria integrativa ai docenti precari e al personale ATA fino al 30 giugno.
- Norme più rigorose per la sicurezza dei viaggi d’istruzione, con appalti basati su criteri qualitativi.
- Introduzione dell’elaborato su cittadinanza attiva e solidale per chi ha voti di condotta non eccellenti.
Manuela Margilio


