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CAVOLFIORE, gratinato…e non solo

Assolutamente da adottare quest’ortaggio di stagione: molto versatile nel suo uso in cucina e soprattutto ricchissimo di proprietà benefiche, in effetti contiene preziosi minerali e abbondante vitamina C, il che non guasta in questo periodo…

Nella ricetta di oggi, il cavolfiore diventa un piatto ricco e goloso, anche se semplice da realizzare. Due i passaggi: la cottura a vapore, imprescindibile se vogliamo trattenere maggiormente i suoi preziosi nutrienti, rispetto alla classica bollitura; inoltre, talmente comodo per controllare meglio il giusto grado di cottura! Infine, la gratinatura in forno, con l’aggiunta di prosciutto cotto, formaggio e besciamella.

Nell’acquisto, non temiamo di scegliere un cavolfiore di grosse dimensioni, bianco o verde che sia: lo useremo in diversi modi. Attenti comunque alla freschezza del prodotto: deve essere ben chiuso e privo di macchioline scure.

Per pulirlo, togliamo tutte le foglie esterne e, capovolto, affondiamo, tutt’intorno al centro la punta di un bel coltello da cucina che, tenuto inclinato ci aiuterà a tagliare tutto il cuore duro del nostro cavolo. A questo punto, le cime si dovrebbero staccare quasi da sole. Se sono decisamente grosse, le tagliamo in due. Le tuffiamo tutte in una bacinella piena d’acqua (se vogliamo, con l’aggiunta di un cucchiaino di bicarbonato di sodio) e le lasciamo a bagno per una mezz’oretta.

Nel frattempo, prendiamo una pentola alta, normalissima ma dotata di un buon coperchio, possibilmente bombato. Ci versiamo due dita d’acqua e mettiamo il classico cestello per la cottura a vapore. Facciamo scolare le cime di cavolfiore e tra loro scegliamo quelle di uguali dimensioni, inserendo nel cestello tutte quelle che può contenere. Che fare con le cimette rimaste fuori… dalla selezione? Una” fine” ancora più salutare per noi: mangiarle crude, come spezza fame oppure presentarle anche a tavola e degustarle in pinzimonio, con della salsa allo yogurt, oppure della salsa tonnata.  Lavate e lasciate crude, senza condimento, le cimette di cavolfiore, dentro un contenitore ben chiuso, si conservano benissimo in frigorifero per due-tre giorni.

A che punto sta la nostra pentola? Passati 15 min, controlliamo il grado di cottura pungendo un pezzo di gambo del nostro cavolfiore, se lo sentiamo ammorbidito, fermiamo la cottura perché dobbiamo lasciare le cimette ancora un po’ croccanti. Le trasferiamo in una ciotola e le condiamo con sale e pepe. Niente olio. Foderiamo una teglia da forno e le disponiamo in un solo strato possibilmente. Le ricopriamo di prosciutto cotto tagliato a strisce.

Che fare questa volta con le cimette cotte al vapore ma che non sono entrate nella teglia? Semplicemente, le useremo fredde, in insalata, condite con olio extravergine d’oliva, prezzemolo e aglio tritati fini. Oppure con altre salse, con olive, alici, ecc…

Ma ritorniamo al nostro “gratin”. Prepariamo ora una salsa besciamella che ci prenderà cinque minuti: poniamo una noce di burro dentro una pentola piccola, appena sciolta ci versiamo due o tre cucchiai di farina. Si creano grumi ma non è un problema per adesso, armati di una frusta piccola, aggiungiamo un bicchiere di latte e giriamo energicamente. Quando l’impasto si addensa, aggiungiamo un altro bicchiere di latte o più, secondo la consistenza preferita. Insaporiamo con sale, pepe e noce moscata.

Non ci resta che versare la besciamella calda nella teglia e distribuire del formaggio grattugiato su tutta la superficie. Mettiamo nel forno a 180-200° e lasciamo una mezz’ora, comunque fino a doratura.

Che profumo e che bontà!

Maria Cristina

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