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Piemonte, quel tour nei luoghi storici

La ricchezza di paesaggi e di culture quando si attraversa la regione. Il punto di partenza del nostro tour è Carema, già nell’antico Mille, spartiacque con il regno di Borgogna, punteggiata di suggestivi vigneti a gradoni scavati nella roccia, sostenuti da colonnette di pietra

Piemonte: fascino della storia e attrazione dell’ambiente. Non c’è dubbio sulla straordinaria capacità di incantare della storia comprese le peculiarità del territorio che il turista può ammirare durante il suo tour. Conviene sottolineare la meravigliosa ricchezza di paesaggi e di culture quando si attraversa la regione. Il punto di partenza del nostro tour è Carema, già nell’antico Mille, spartiacque con il regno di Borgogna, punteggiata di suggestivi vigneti a gradoni scavati nella roccia, sostenuti da colonnette di pietra. Borgofranco, famoso centro per i “balmetti”, è un complesso composto di oltre 100 gallerie naturali, ricavate nella montagna dalla sovrapposizione di grossi massi morenici; sono usate come cantine per la temperatura costante che garantiscono 6/9 gradi. A Ivrea c’è l’atmosfera suggestiva derivante dal complesso formato dal Duomo romanico e dal Castello del Conte verde, compreso il pazzo esplodere del carnevale con la celebre Battaglia delle arance. 

Curiosità e folklore

Lasciata Ivrea attraversiamo Strambino, un centro famoso agli storici per una bizzarra ordinanza secentesca: il podestà ingiungeva alle “gatte”, i parassiti che infestavano le viti, di presentarsi davanti a lui. Con una piccola deviazione arriviamo a Masino, dove possiamo ammirare il Castello dei Valperga, oggi affidato al Fondo per l’Ambiente Italiano. All’interno del castello un’urna d’oro conserva una storica reliquia: le ceneri di Arduino d’Ivrea, primo re d’Italia nel 1002. Altra deviazione, altro castello, con una grandiosa facciata a due rampe e un grande parco ad Agilè, dove nelle vicinanze sorge Villa Meleto, residenza di Guido Gozzano, nella cui poesia brillano schegge di quel Piemonte borghese di signorine, rosoli e chiacchiere sommesse che rappresenta l’altra faccia del Piemonte dei cacciatori e delle gaudenti confraternite. Ripresa la strada per Chivasso si arriva a Caluso, patria di uno dei pochi bianchi autoctoni piemontesi, l’Erbaluce, il cui nome è legato alla ninfa Albaluce. A conclusione del meraviglioso tour c’è Pessione, una delle capitali del vino italiano. Qui, grazie all’iniziativa di Alessandro Martini, si è consolidato, nel tempo, il successo di quello che rappresenta uno dei colossi mondiali della produzione di spumanti: la Martini & Rossi.

Francesco Fravolini

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