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Nasce il gruppo di supporto tra pari per giovani tra i 18 e i 35 anni

Si chiama“+PARI-PARE”e si sviluppa  in quattro punti della città

Nasce il progetto sperimentale dal nome evocativo “+PARI-PARE”. Di cosa si occupa? Si tratta, in buona sostanza, di gruppi di ascolto e supporto tra pari. A darne notizia è la pagina web del Comune di Milano. E’ infatti in questa area territoriale che sono stati avviati dei momenti d’incontro dedicati al benessere psicologico delle giovani e dei giovani di età compresa tra i 18 e i 35 anni.

Allo stato attuale sono previsti 4 gruppi di ascolto e supporto reciproco tra pari. Le location, stando a quanto è stato divulgato, si caratterizzano per essere “luoghi informali” della città. Ovvero: CAM Turro in piazzale Governo Provvisorio, Base in via Bergognone, 34, Biblioteca di Affori in viale Affori, 21 e infine Open Casello in Piazzale Cantore, 14.

E così dopo le sofferenze subite dai ragazzi in tempi di restrizioni, isolamenti e chiusure, come da più parti riferite, questo progetto invita ad incontrarsi faccia a faccia. Altrimenti detto si tratta di “peer support groups” ovvero un’occasione per creare legami significativi e dare e ricevere supporto all’interno di gruppi di pari. Stando a quanto diffuso in rete, dal mese di Maggio 2025, sono ripartiti i gruppi a cadenza bisettimanale condotti da esperti facilitatori. Viene altresì assicurato il rispetto dell’anonimato di tutti i partecipanti.

Il tema su cui i ragazzi saranno chiamati a confrontarsi è il rapporto tra mondo digitale e mondo reale. Citando testualmente gli interrogativi su cui i partecipanti si confronteranno: “Viviamo connessi, ma cosa significa davvero? Come ci sentiamo nel digitale? Dove finisce uno spazio e inizia l’altro? Serve mettere confini?”.Chi fosse interessato ad iscriversi questo è il link utile  Mentre per ulteriori informazioni e richieste di chiarimenti questo è il riferimento di contatto: paripare@progettoitaca.org

Si rammenta inoltre che questo progetto è stato realizzato in partenariato con l’associazione Progetto Itaca e la cooperativa Coesa. E’ inoltre stato finanziato con il contributo di Fondazione di Comunità Milano e Ordine degli Psicologi della Lombardia.

Maria Teresa Biscarini

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