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Salute&Sport

L’addio di Viviani al ciclismo si dipinge d’oro ai mondiali su pista

Dal 22 al 26 ottobre si è corsa l’edizione 122 dei Campionati del mondo di ciclismo su pista a Santiago del Cile

Dal 22 al 26 ottobre si è corsa l’edizione 122 dei Campionati del mondo di ciclismo su pista a Santiago del Cile. Le luci del ribalta alla fine le ha prese Elia Viviani, che nella sua ultima gara in carriera, la Corsa a eliminazione, ha conquistato prima l’ovazione di tutti gli spettatori e colleghi di ogni nazione e poi il suo terzo titolo iridato. Quello di Viviani è stato il secondo oro per l’Italia in questa edizione: nella prima giornata le ragazze dell’Inseguimento a squadre (Chiara Consonni, Vittoria Guazzini, Martina Fidanza e Federica Venturelli) sono tornate sul tetto del mondo dopo tre anni.

L’ultima medaglia è arrivata nella Madison femminile, ancora con Consonni e Guazzini che dopo l’oro olimpico e l’argento europeo, vincono il bronzo mondiale nella specialità. Nonostante qualche delusione (Scratch femminile e Omnium), si sono messi in luce alcuni giovani che hanno sfiorato l’impresa, in particolare Federica Venturelli, che dopo l’oro della prova a squadre, chiude quarta nell’Inseguimento individuale e settima nella Corsa a punti e il nemmeno ventenne Etienne Grimod, quinto in quello maschile. L’Italia chiude terza nel medagliere, dietro Paesi bassi (9 titoli) e Gran Bretagna (4 titoli). Grandi protagonisti i nederlandesi, con Lorena Wiebes che dopo la strada, domina anche la pista (2 ori), Hetty van de Wouw (3 ori) e soprattutto il mito Harrie Lavreysen che con i quattro ori di questa edizione, arriva a quota 20 titoli iridati in carriera.

Daniele Capello

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