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Ambiente & Società

La fondazione voluta da Achille Lauro per ragazzi in difficoltà

Casa ragazzi Madre sorgerà a Zagarolo nei pressi di Roma

Si chiama “Fondazione Madre” la nuova realtà voluta dal cantante Achille Lauro a sostegno dei più fragili. Un nome scelto che porta con sé una serie di implicazioni. E’ infatti lui stesso a dire che “il concetto di madre sta a cuore a tutti. La figura della mamma è infatti colei che accoglie, protegge, guida e dona”. Un concentrato di “assist” di cui è raro trovare l’uguale. L’intento è quello di fornire forme d’intervento a beneficio delle condizioni di fragilità dei più giovani. Dove c’è un “prendersi cura” si ha anche capacità vera di ascolto, cura e quindi rinascita. Oltre al nome evocativo, anche il logo scelto per contraddistinguere la fondazione e il suo operato, non può passare inosservato. Cosa infatti più di una “farfalla”, simbolo scelto per la suddetta fondazione, riesce a rappresentare meglio il percorso di trasformazione e rinascita?

Il progetto mira infatti ad offrire percorsi educativi, artistici e terapeutici per stimolare una sorta di “nuova vita” per chi vive condizioni di disagio ed esclusione. Un’iniziativa che merita un sicuro plauso specie se si considera che proviene da un ragazzo giovane. Una giovane età che però, nel suo caso, va a braccetto con una particolare sensibilità e apertura verso l’altro. “E’ dovere di ognuno di noi – è lui stesso a dichiarare in recenti interviste – rendersi conto che c’è tanta gente in difficoltà e che, in proporzione a ciò che si ha, dobbiamo ricordarci di essere al servizio degli altri”. Un sogno, il suo, che si è tramutato in realtà forse anche per merito di una madre che si è fatta tramite di valori come l’accoglienza e del ridare ciò che si ha. Un gesto dunque destinato a restare ancora di più impresso se si tiene conto della fase di ascesa artistica vissuta attualmente dal cantante. Una fama che sembra combinarsi mirabilmente con un tessuto umano di spessore e con una capacità di stare con i piedi per terra.

Il messaggio sotteso a questa iniziativa è anche quello legato all’importanza di ragionare come comunità e non solo come singolo individuo. La sua “palestra umana” non nasce però adesso, visto che sono ormai anni che Lauro si confronta con il dolore dei ragazzi incontrati all’interno degli ospedali e delle carceri. Una vicinanza umana che ora, con questa fondazione, assume contorni più netti e strutturati. Il primo intervento porta il nome di “Casa Ragazzi Madre”: una struttura di accoglienza che sorgerà a Zagarolo, vicino a Roma. Tra i destinatari: giovani di età compresa tra gli 11 e i 21 anni che vivono situazioni di difficoltà a vario titolo. Si pensi a stati di dipendenze, salute mentale e comportamenti a rischio.

Maria Teresa Biscarini

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