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Arte & Cultura

I contenuti sudcoreani si impongono su Netflix per il secondo anno consecutivo

Il 27 febbraio,Netflix ha pubblicato il rapporto annuale sull’audience, mostrando quali contenuti sono stati apprezzati maggiormente dagli abbonati di tutto il mondo nella seconda metà del 2024.

Ne è emerso che nel 2023-2024 i contenuti di origine sudcoreana si sono assicurati il ​​primo posto nella categoria dei contenuti non in lingua inglese presenti sulla piattaforma.

Il rapporto sulle visualizzazioni riflette l’attività di visione degli abbonati, includendo dati sul tempo di visione e sul numero di visualizzazioni per tutte le produzioni e le licenze con almeno 50.000 ore di visione nell’arco di sei mesi. È stato utilizzato il metodo di calcolo del tempo di visione totale diviso per la durata totale, arrotondato alle 100.000 unità più vicine.
I contenuti non in lingua inglese hanno mostrato risultati impressionanti. Un terzo delle visualizzazioni totali sono state registrate da produzioni provenienti da Corea del Sud, Giappone, Francia, Colombia e Brasile.
Nella seconda metà dell’anno scorso, il tempo di visione totale di Netflix ha toccato 94 miliardi di ore, con un aumento del 5% rispetto al 2023. I contenuti sudcoreani, tra cui serie, film e spettacoli di varietà, si sono distinti in vari generi.
Particolarmente notevole è stata la performance della seconda stagione di “Squid Game”: nonostante sia uscita appena sei giorni prima della fine dell’anno, ha infatti registrato circa 87 milioni di visualizzazioni, diventando la serie più vista della seconda metà dell’anno.

Inotre anche i kdrama “Love Next Door” (20 milioni) e “Culinary Class War” (17 milioni) hanno avuto molto successo.

Si contano produzioni sudcoreane con un considerevole numero di ascolti anche nella categoria film, con “Officer Black Belt” (40 milioni), “Uprising” (24 milioni) e “Mission: Cross” (23 milioni).
A tale proposito, Netflix ha commentato: “I contenuti sudcoreani hanno raggiunto il primo posto per quanto riguarda la visualizzazione di contenuti non in inglese per due anni di fila. Continueremo a sfidare noi stessi con nuovi generi e temi e a lavorare con vari partner per espanderci a livello globale”.

Yami

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