Un secolo fa, in America, nacque la prima versione de “Nella vecchia fattoria”, ripresa poi dal “Quartetto cetra”
La celeberrima canzone “Nella vecchia fattoria”, simbolo intramontabile delle filastrocche musicali per bambini (e non solo…), proprio in questi giorni compie 100 anni. Fu infatti incisa nell’estate del 1925: parliamo della versione originale, la prima, americana, scritta da Thomas D’Urfey e Frederik Thomas Nettlingham e cantata dal gruppo “Sam Patterson Trio”. Noi tutti la conosciamo, nella versione italiana, grazie al “Quartetto Cetra”, che la propose per la prima volta nel 1949, ma “madre” di tutte le versioni rimane quella centenaria del 1925.
Approfittiamo di questo compleanno per raccontare la straordinaria storia del “Quartetto Cetra” una pietra miliare, capace di rivoluzionare il modo con cui veniva inteso il rapporto tra musica, vocalità e arte dello spettacolo. La loro comparsa ha rappresentato una tappa fondamentale in un processo che ha saputo mutare addirittura il costume nel nostro paese. Non solo: il “Quartetto Cetra” è da considerarsi il gruppo artistico che più a lungo è stato sulla cresta dell’onda. Dall’inizio degli anni quaranta alla seconda metà degli anni ottanta.
Ma andiamo a percorrere la storia di questi quattro artisti, indimenticabili. E’ il 1940 ed Enrico De Angelis, Iacopo Jacometti, Enrico Gentile e Giovanni (detto Tata) Giacobetti costituiscono il gruppo vocale Egie, prendendo spunto dalle iniziali dei nomi dei componenti. Il loro primo successo fu “Bambina dall’abito blu”. Nel 1941 un giovanissimo Virgilio Savona prende il posto di Jacomelli. Venne meno il nome Egie, così i componenti decisero di chiamarsi “Quartetto Cetra”, probabilmente pensando all’antico strumento musicale. Con questa nuova formazione vi è il debutto alla radio nel programma “Riepilogando”, un innovativo spettacolo in cui il gruppo accompagnava cantanti famosi.
Il loro era un uno stile influenzato sensibilmente dai generi jazz e swing: il loro primo disco risale al novembre del 1941 con “L’arca di Noè” e “Il Visconte di Castelfombrone”, canzone, quest’ultima, scritta da Malstesta, Morbelli e Angelo Nizza.
Nel 1942 avviene il secondo importante cambiamento nel gruppo: esce Enrico Gentile ed entra Felice Chiusano, quest’ultimo contribuisce ad un leggero ma significativo mutamento nello stile dei Cetra. Ecco che nel 1943 spunta anche la prima donna. E’ Lucia Mannucci, fidanzata di Virgilio Savona (poi i due si sposarono ed ebbero un figlio) che con i Cetra compose e cantò la canzone “Dove siete stata nella notte del 3 giugno?”. Il gruppo vede l’uscita di De Angelis, l’ingresso già citato di Lucia e alcuni mutamenti vocali, con una formazione che diventerà quella definitiva del “Quartetto Cetra”, formato appunto da Giacobetti, Chiusano, Savona e Mannucci.
Dopo varie collaborazioni con i più grandi artisti italiani (tra cui Wanda Osiris e Renato Rascel)
il gruppo consolida un’identità, solida nei decenni: un mix tra spettacolo e canzoni. Brani ironici e divertenti, con arrangiamenti di elevata qualità. Insomma, una miscela di leggerezza raffinata che conquistò subito il pubblico.
E’ il 1949 e il “Quartetto cetra”, come abbiamo già citato, incide quella pietra miliare che è “Nella vecchia fattoria”. E’ un successo eclatante, seguito da “Dimmi un po’ di Sinatra”, “Arriva il direttore”, “Canzoni alla sbarra”, “Cirillino-Ci”, “Piripicchio e Piripicchia”, “Un diario” e “Aveva un bavero”.
Nel 1951 è la volta di “Un bacio a mezzanotte” e “In un palco della Scala”.
Nella seconda metà degli anni cinquanta “sfornarono” anche le famosissime canzoni: “Concertino”, “Passa la prima Milano-Sanremo”, “Un disco dei Platters” e “Che centrattacco”.
Nel 1957 furono tra i primi a promuovere il rock con “L’orologio matto”.
Negli anni sessanta giunsero tanti riconoscimenti e tanto lavoro di successo.
Il quartetto non propose solo canzoni leggere e ironiche, seppe creare anche atmosfere impegnate, alcune riguardanti temi socio-politici d’attualità. Come quella dedicata ad Angela Davis, l’attivista antirazzista statunitense finita in carcere ingiustamente (fu poi liberata in quanto dichiarata innocente). Il quartetto scrive e canta “Angela”, prima ancora che di lei si occupassero John Lennon e i Rolling Stones.
La carriera di questo gruppo è stata sempre caratterizzata dalla ricerca musicale di nuove idee e nuove proposte. Anche negli anni ottanta, quando parteciparono a trasmissioni, come “Al Paradaise” considerate di disimpegno e nazional-popolari. Nel 1988 muore Tata Giacobetti, colui che fondò il gruppo, conoscendo tutti i mutamenti che abbiamo già descritto. Due anni dopo bisogna registrare la scomparsa di Felice Chiusano. Rimane la coppia Savona-Mannucci che nel 1994 in una trasmissione di radio Rai ripercorrono la storia dei Cetra. Virgilio Savona ci lascerà nel 2009, tre anni prima della moglie Lucia.
By Buffa Fabio


