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Il presidente della HYBE indagato per frode commerciale

Verso la fine di giugno, il presidente dell’agenzia sudcoreana HYBE, Bang Si Hyuk, è stato convocato dal Servizio di Vigilanza Finanziaria (FSS) della Corea del Sud per essere interrogato riguardo accuse di frode e slealtà commerciale ai sensi del Capital Markets Act.
In merito all’interrogatorio, il 3 luglio la HYBE Labels ha rilasciato la seguente dichiarazione: “Bang Si Hyuk ha risposto a tutte le domande in modo veritiero e sincero”.
Secondo tali accuse, venute a galla l’anno scorso, Bang Si Hyuk avrebbe intascato circa 400 miliardi di won (circa 250 miliardi di euro) attraverso un accordo parasociale segreto firmato con gli azionisti della HYBE prima dell’offerta pubblica iniziale della società. L’accordo avrebbe assegnato il 30% degli utili realizzati da questi azionisti dopo l’IPO a Bang Si Hyuk. Coloro che lavorano nel settore economico hanno notato che assicurarsi profitti personali attraverso questo tipo di accordi firmati prima della quotazione fosse un atto piuttosto insolito per l’azionista di maggioranza della società e hanno anche sottolineato che tali accordi non erano riportati nelle dichiarazioni di registrazione dei titoli presentate all’FSS.
In risposta alle accuse, lo scorso novembre la HYBE Labels aveva dichiarato quanto segue: “È vero che abbiamo fornito agli azionisti l’accordo in questione prima dell’IPO. Non riteniamo che vi sia stata alcuna violazione di legge durante il processo di quotazione”.
Nel frattempo, ad aprile e giugno sia il Servizio di Vigilanza Finanziaria che la polizia sudcoreana hanno avviato indagini sul caso. La Polizia Metropolitana di Seul aveva richiesto mandati di perquisizione e sequestro presso la sede centrale della HYBE Labels, ma entrambe le richieste sono state respinte dalla procura.

By Yami

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