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Ambiente & Società Lavoro & Economia

E’ nata “ProMama” la startup di supporto alle mamme che lavorano

Le risorse umane a misura di donne e famiglia.

Si chiama “Promama” una startup di nuova generazione operante in ambito di “Risorse Umane”. L’idea che ha fatto da molla propulsiva è venuta ad alcune neo-mamme alle prese con la tutt’altro che facile conciliazione tra lavoro e famiglia con figli piccoli. E così, stando a quanto si legge nella loro home page, “dopo aver vissuto l’esperienza in prima persona, le neo mamme hanno deciso di costruire un piattaforma che potesse supportare i genitori nel mondo del lavoro”.

Durante il periodo di maternità ho piano piano cominciato a prendere consapevolezza che il mio lavoro non era più in linea con le mie nuove priorità e con i miei valori” dice Claudine Rollandin, fondatrice di Promama. E così da questa iniziale presa di coscienza è arrivato il secondo step.Vale a dire ha preso avvio la ricerca di qualcos’altro che potesse meglio conciliare il nuovo status quo. “Ma – è sempre la Rollandin a dire – ho cominciato a cercare altro, e mi sono accorta velocemente di quanto fosse difficile in questo momento della vita.

A questo ha poi fatto seguito un dato di realtà. “Un giorno – prosegue la fondatrice di Promama – ho visto il dato di occupazione delle mamme con figli piccoli, in Italia poco più di una su due lavora, e ho cominciato a pensare a cosa avrei potuto fare per aiutare i genitori come me a non dover scegliere tra carriera e famiglia. Da ultimo, dopo anni impiegati tra lavori di consulenza e startup, si è giunti al fatidico passo. Vale a dire: rassegnare le dimissioni per lanciare Promama. Vediamo quindi più da vicino come opera la startup. 

Andando alla home page, di cui al presente link, compaiono i vari servizi a cui si può avere accesso. Oltre alla ricerca di possibiità lavorative presso aziende “family friendly”, si può richiedere consulenza specifica ed entrare a far parte di una vera e propria “community”. Una realtà che peraltro risulta di supporto anche per i papà, così che possano anch’essi prendersi degli spazi adeguati da dedicare alla famiglia. 

Segue poi un’apposita schermata appositamente dedicata alla ricerca delle offerte di lavoro da parte delle varie aziende cosiddette “family friendly” di cui al presente link. Ed infine, ma non certo per ordine d’importanza, la pagina rivolta a corsi di formazione e webinar on-line raggiungibili da tutti. Per restare sempre aggiornati sulle varie proposte, basta andare al presente link. Sembra quindi di poter dire che queste neo mamme e lavoratrici abbiano pensato proprio a tutto pur di fornire valide alternative lavorative alle neo famiglie con figli da crescere e legittime aspirazioni da perseguire. 

Di Maria Teresa Biscarini

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