Consigli e ricette di Maria Cristina

Non soltanto ricette, ma tutto ciò che le rende tali: esperienza, passione, perfezione. Tutto ha un perché e niente è lasciato al caso. Con Maria Cristina, “A modo mio”  è il monito a rendere arte la cucina, così come un vero sapiente insegna.

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Featured LASAGNE AL SALMONE E ASPARAGI: una bella idea per le feste!

Cristina Corrieri

Realizzare un gustoso piatto di lasagne a casa non è difficile ma richiede innegabilmente un po’di tempo e di attenzioni. Qualunque sia il condimento, ecco qualche mossa da tener presente per non sbagliare, anzi, per…deliziare chi le mangerà!

La ricetta proposta qui è un’ottima idea per il giorno della Vigilia, di Natale o di Capodanno ed è capace di conquistare anche i più scettici. Salmone ed asparagi, avvolti da una cremosa besciamella ma lasciati a tocchetti, conferiscono delicatezza al piatto senza però perdere il loro sapore né la loro consistenza.

Ingredienti per 8 persone:

  • 500 gr. di pasta all’uovo fresca stesa in sfoglie, fatta in casa o del pastificio
  • 300 gr. di asparagi freschi o surgelati
  • 3 tranci spessi di salmone fresco o surgelato
  • 1 mozzarella

Per la besciamella:

  • 50 gr. di burro
  • 50 gr. di farina,
  • circa mezzo litro di latte

Durante l’anno, a causa dei nostri ritmi di vita frenetici (anche di domenica a volte!) possiamo senz’altro concederci degli aiuti per velocizzare la realizzazione di questo piatto: sfoglie di pasta pronte da mettere subito in teglia, asparagi e salmone congelato, besciamella già pronta in busta.  Ma per le feste importanti, è davvero un gran peccato sprecare l’occasione di cucinare questo piatto a regola d’arte (…e di palato!): sono anche gli ingredienti a fare la differenza… Quindi vediamo nei dettagli la preparazione di queste lasagne.

Per prima cosa, puliamo gli asparagi: togliamo loro la base del gambo più duro (circa 5 cm.), le sciacquiamo sotto l’acqua del rubinetto e, interi, li facciamo bollire dolcemente in poca acqua (che teniamo da parte) per 5 min. Se abbiamo solo asparagi congelati, non c’è niente da eliminare e il procedimento è simile.

Prendiamo i tranci di salmone, leviamo loro la pelle, il pezzo di lisca centrale e sfiliamo, magari con una pinzetta le spine che, magari non vediamo ma… le troviamo al tocco! Tagliamo il pesce a cubetti e lo facciamo rosolare per 5 min. in padella con una nocetta di burro e un mezzo spicchio d’aglio schiacciato che poi leveremo.

Spruzziamo un goccio di vino bianco, facciamo evaporare poi insaporiamo con sale, pepe e paprika dolce.

Intanto, tagliamo a rondelle il gambo dei nostri asparagi ma lasciamo intere le punte e mettiamo tutto in padella insieme al salmone. Facciamo andare solo due minuti, rimestando delicatamente. Attenzione a non eccedere sui tempi: ricordiamoci che c’è la cottura in forno dopo!

Ora realizziamo la besciamella: circa 50 gr. di burro sciolto in una pentola piccola, uniamo 50 gr. di farina e  mescolando con una frusta, unire il latte poco alla volta, sempre amalgamando bene prima di aggiungerne altro perché ogni volta il composto si addensa. Verso la fine, invece del latte, usiamo l’acqua di cottura degli asparagi. Insaporiamo con sale, pepe e noce moscata. Il risultato deve essere una besciamella spessa ma fluida.

Passiamo alla pasta. In merito alla cottura delle sfoglie, ci sono due scuole di pensiero: c’è chi le uso subito così, messe in teglia (in tal caso la besciamella -o il ragù di carne- deve essere piuttosto liquido e ricoprire per bene ogni strato) e c’è chi le sbollenta prima. Personalmente, ho sempre preferito la seconda opzione: il risultato è sempre eccellente: cottura giusta ed uniforme.

Quindi, prendiamo una teglia da forno di cui imburriamo generosamente il fondo e i lati. Assolutamente da bandire, per questo tipo di cottura, la carta da forno: rischieremmo di trovarci a mangiare sfoglie…di carta!

In una pentola con abbondante acqua, mettiamo sale e un cucchiaio d’olio. Quando bolle, tuffiamo due o tre sfoglie di pasta, lasciando giusto il tempo che riprenda il bollore (non più di un minuto!) quindi le tiriamo su con la schiumarola e le distendiamo su un canovaccio.  

Cominciamo a comporre i diversi strati delle nostre lasagne: prima un po’ di besciamella, poi il primo strato di sfoglie. Se si arricciano leggermente, non è un problema. Versiamo parte del contenuto della padella, lasciando le punte degli asparagi per l’ultimo strato come decorazione. Una certa accortezza riguarda la distribuzione degli ingredienti: come li mettiamo, resteranno! Perciò attenzione ad arrivare bene negli angoli e vicino ai bordi…o qualche commensale resterà deluso! Lo stesso vale per la besciamella, la stendiamo uniformemente. Adagiamo qualche pezzetto di mozzarella. Di nuovo, sbollentiamo due o tre sfoglie e…il giro ricomincia, fino ad esaurimento della pasta. L’ultimo strato deve essere ricoperto di besciamella con solo le punte degli asparagi, un po’ di mozzarella e dei fiocchetti di burro. Se resta scoperta un po’ di pasta, non succede nulla, anzi, scommettiamo che sarà il pezzo puntato per primo?

Per la cottura, usiamo il forno in modalità ventilato, a 180° per 45 min.

Possiamo, dieci minuti prima della fine stimata della cottura, prelevare la teglia e già tagliare (solo tagliare!) in porzioni le nostre lasagne: ogni pezzo guadagnerà croccantezza sui lati. Un’ultima cosa: quando spegniamo il forno, apriamo leggermente lo sportello e lasciamo intiepidire, senza fretta…

…se ce la facciamo!    (buon appettito)

Maria Cristina

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Featured CAVOLFIORE, gratinato…e non solo

Cristina Corrieri

Assolutamente da adottare quest’ortaggio di stagione: molto versatile nel suo uso in cucina e soprattutto ricchissimo di proprietà benefiche, in effetti contiene preziosi minerali e abbondante vitamina C, il che non guasta in questo periodo…

Nella ricetta di oggi, il cavolfiore diventa un piatto ricco e goloso, anche se semplice da realizzare. Due i passaggi: la cottura a vapore, imprescindibile se vogliamo trattenere maggiormente i suoi preziosi nutrienti, rispetto alla classica bollitura; inoltre, talmente comodo per controllare meglio il giusto grado di cottura! Infine, la gratinatura in forno, con l’aggiunta di prosciutto cotto, formaggio e besciamella.

Nell’acquisto, non temiamo di scegliere un cavolfiore di grosse dimensioni, bianco o verde che sia: lo useremo in diversi modi. Attenti comunque alla freschezza del prodotto: deve essere ben chiuso e privo di macchioline scure.

Per pulirlo, togliamo tutte le foglie esterne e, capovolto, affondiamo, tutt’intorno al centro la punta di un bel coltello da cucina che, tenuto inclinato ci aiuterà a tagliare tutto il cuore duro del nostro cavolo. A questo punto, le cime si dovrebbero staccare quasi da sole. Se sono decisamente grosse, le tagliamo in due. Le tuffiamo tutte in una bacinella piena d’acqua (se vogliamo, con l’aggiunta di un cucchiaino di bicarbonato di sodio) e le lasciamo a bagno per una mezz’oretta.

Nel frattempo, prendiamo una pentola alta, normalissima ma dotata di un buon coperchio, possibilmente bombato. Ci versiamo due dita d’acqua e mettiamo il classico cestello per la cottura a vapore. Facciamo scolare le cime di cavolfiore e tra loro scegliamo quelle di uguali dimensioni, inserendo nel cestello tutte quelle che può contenere. Che fare con le cimette rimaste fuori… dalla selezione? Una” fine” ancora più salutare per noi: mangiarle crude, come spezza fame oppure presentarle anche a tavola e degustarle in pinzimonio, con della salsa allo yogurt, oppure della salsa tonnata.  Lavate e lasciate crude, senza condimento, le cimette di cavolfiore, dentro un contenitore ben chiuso, si conservano benissimo in frigorifero per due-tre giorni.

A che punto sta la nostra pentola? Passati 15 min, controlliamo il grado di cottura pungendo un pezzo di gambo del nostro cavolfiore, se lo sentiamo ammorbidito, fermiamo la cottura perché dobbiamo lasciare le cimette ancora un po’ croccanti. Le trasferiamo in una ciotola e le condiamo con sale e pepe. Niente olio. Foderiamo una teglia da forno e le disponiamo in un solo strato possibilmente. Le ricopriamo di prosciutto cotto tagliato a strisce.

Che fare questa volta con le cimette cotte al vapore ma che non sono entrate nella teglia? Semplicemente, le useremo fredde, in insalata, condite con olio extravergine d’oliva, prezzemolo e aglio tritati fini. Oppure con altre salse, con olive, alici, ecc…

Ma ritorniamo al nostro “gratin”. Prepariamo ora una salsa besciamella che ci prenderà cinque minuti: poniamo una noce di burro dentro una pentola piccola, appena sciolta ci versiamo due o tre cucchiai di farina. Si creano grumi ma non è un problema per adesso, armati di una frusta piccola, aggiungiamo un bicchiere di latte e giriamo energicamente. Quando l’impasto si addensa, aggiungiamo un altro bicchiere di latte o più, secondo la consistenza preferita. Insaporiamo con sale, pepe e noce moscata.

Non ci resta che versare la besciamella calda nella teglia e distribuire del formaggio grattugiato su tutta la superficie. Mettiamo nel forno a 180-200° e lasciamo una mezz’ora, comunque fino a doratura.

Che profumo e che bontà!

Maria Cristina

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Featured CROSTATA “SPRINT” ALLE PERE

Cristina Corrieri

Abbiamo bisogno di preparare un dolce ma…non c’è molto tempo a disposizione o magari non abbiamo voglia di fare un impasto impegnativo? Ci viene in soccorso quel rotolo di pasta sfoglia pronta, là nel frigorifero, comprato magari quel giorno senza uno scopo culinario preciso…Quindici minuti per la preparazione, meno di mezz’ora per la cottura ed avremo uno di quei dessert golosi che…spariscono in un attimo!

Cominciamo con la pasta sfoglia che srotoliamo, lasciandogli sotto il suo foglio che sarà utile in cottura.
Prendiamo due belle pere di tipo Abate, mature ma ancora ben sode, le peliamo e le affettiamo a 1 cm di spessore poi le passiamo 5 min in padella insieme a 20 g. di burro.
In una boule, rompiamo due uova e le sbattiamo con la frusta, insieme a 120 g. di zucchero e 100 cc di panna da cucina. Insistiamo fino ad ottenere un composto un po’ spumoso. Accendiamo il forno.
Ora riprendiamo la nostra sfoglia di pasta che sistemiamo in una teglia da forno bassa, lasciando un bel bordo di pasta sui lati. Qui, un’annotazione: possiamo naturalmente utilizzare sia la pasta sfoglia rotonda che quella rettangolare ma se intendiamo sfamare/…deliziare più di sei persone e sfruttare al meglio la capienza del forno, usiamo la leccarda. In quel caso, dobbiamo avere a disposizione due rotoli di pasta sfoglia quadrati e mentre le adagiamo sulla teglia, se ne cresce un po’, non facciamo scarti, possiamo tranquillamente tagliare la sfoglia ed usare gli avanzi per riempire gli spazi e invece di stenderla perfettamente in piano, lasciamo la sfoglia arricciarsi un po’ qua e là, premiamo leggermente, anche sul punto di giunzione delle due sfoglie. Ricordiamoci sempre di lasciare un bordo abbastanza alto tutt’intorno.
Componiamo il nostro dolce: con una forchetta, punzecchiamo tutta la superficie della sfoglia poi ci disponiamo le fette di pera e versiamo il composto di uova/panna/zucchero preparato in precedenza. Ovviamente, se abbiamo optato per la dose doppia di sfoglia, ci tocca aumentare anche il resto, ma non del doppio “matematico”, sarebbe eccessivo. Quindi, invece di due, usiamo tre pere poi tre uova, 180 g. di zucchero e 150 cc di panna. Per decorare, possiamo disseminare sulla superficie della crostata qualche mandorla sfilettata.
Non ci resta che mettere in forno a 180° fino a doratura.

Buon appetito!

Maria Cristina

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Featured ZUPPA DI CEREALI e LEGUMI: sempre un’ottima idea!

Cristina Corrieri

Con l’arrivo della stagione fredda, non c’è niente di meglio del profumo ed il calore di una buona zuppa. Oltre che gustosa e confortante, la zuppa di cereali e legumi ci apporta degli ottimi nutrienti: proteine, fibre e sali minerali. Sana e sostanziosa, è praticamente un piatto completo!

In commercio ormai, troviamo un’ampia scelta di sacchetti con tutti tipi di cereali e legumi misti: grano, orzo perlato, farro, insieme a fagioli, ceci, lenticchie…In ogni caso, la cosa migliore, è optare se possibile, sempre per la coltura biologica. Per facilitare l’acquisto, le modalità di utilizzo (con o senza ammollo) e i tempi di cottura sono generalmente indicati sul retro di questi sacchetti.

Il modo più semplice per insaporire questa zuppa rustica è arricchirla di ortaggi: i classici carota/sedano/cipolla. Ma anche patate, zucca, pomodoro, verza…Solitamente si usa cuocerli insieme ai cereali: l’inconveniente, qual‘è? Ritrovarsi con pezzetti di ortaggio che hanno perso ogni consistenza. Personalmente, uso due modi contemporaneamente:

Cominciamo portando ad ebollizione una pentola d’acqua con i nostri cereali e legumi e durante i primi minuti, leviamo la schiuma che si forma in superficie con una semplice schiumarola. A questo punto, aggiungiamo una costina di sedano, una carota intera e mezza cipolla, un cucchiaio di passata di pomodoro e lasciamo sobbollire per 30 minuti, con il coperchio: ecco che abbiamo il nostro brodo vegetale.

 A parte, prendiamo un’altra carota, un ‘altro gambetto di sedano, l’altra mezza cipolla e per esempio una zucchina o quello che preferiamo. Tagliamo tutto a cubetti regolari e li mettiamo a dorare leggermente in una padella con un giro d’olio extravergine d’oliva, cominciando magari dalle carote che sono le più dure. Una volta, si usava il grasso d’origine animale per dare più gusto a questo tipo di pietanza: possiamo anche noi, volendo, prima di inserire i vegetali nella padella, far sciogliere insieme all’olio, un po’ di strutto, di grasso di prosciutto, o dei pezzetti di pancetta…Insaporiamo con sale e pepe e spegniamo il fuoco appena raggiunta una certa morbidezza.

Ora dalla pentola che bolliva, preleviamo con una pinza i pezzi di ortaggi che sono rimasti più o meno interi, aggiungiamo un po’ d’acqua (calda!) se ne è rimasta poca e solo adesso mettiamo un po’ di sale. A questo punto, se assaggiando, i cereali e anche i legumi ci sembrano cotti, uniamo i nostri cubetti di verdure stufati.

Se ci piace un po’ di cremosità, basta passare al mixer un po’ di legumi e la carota che ha bollito insieme ad essi, quindi aggiungerle al tutto. Spegniamo il gas ma aspettiamo almeno cinque minuti prima di servire…anche per non ustionarci la bocca!

Buon appetito

Maria Cristina

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Featured PERSICO CON POMODORI AL FORNO: una delizia express!

Cristina Corrieri

In questa ricetta da forno, c’è una furbizia: invece di cucinare i classici mezzi pomodori ripieni, si usano pezzi di pomodoro più piccoli in modo che, accostati ai filetti di pesce, rilascino durante la cottura la loro salsetta e il loro aroma.

Questo pesce d’acqua dolce ha il gran pregio di aver un sapore delicato, di non sfasciarsi in cottura e di essere praticamente… già pronto. Tra preparazione e cottura, otterremo un secondo e un contorno squisiti in meno di un’ora! Se optate per la leccarda del forno e la riempite tutta, abbiamo una cena per cinque persone.

Cominciamo con l’accendere subito il forno a 180°. Per primo, occupiamoci dei pomodori: devono essere belli maturi ma ancora sodi. Li laviamo. Se sono grandi, li tagliamo in quattro spicchi, se sono pomodorini, li tagliamo solo in due. Li mettiamo in una ciotolona a fondo piatto, aggiungiamo un po’ d’olio extra vergine d’oliva, sale, pepe e il mix pan grattato/ prezzemolo/aglio. Mescoliamo e li versiamo nella teglia che abbiamo scelto e foderato di carta da forno. Inforniamo subito cosicché si comincino ad asciugare.

Prendiamo ora i nostri filetti di persico (uno a persona, se piccoli), li passiamo rapidamente sotto l’acqua, li asciughiamo con carta assorbente. Li mettiamo nella ciotolona di prima e condiamo anch’essi con olio extra vergine d’oliva, sale, pepe e il mix pangrattato/prezzemolo/aglio, badando a insaporire bene i due lati. Riprendiamo la teglia dal forno, facciamo spazio al pesce tra i pezzi di pomodoro, irroriamo con un po’ di vino bianco, inforniamo di nuovo: in trenta- quaranta minuti, pesce e pomodori saranno dorati, croccanti e questo, senza aver avuto bisogno di rigirarli…e che profumo in cucina!!

Maria Cristina

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Featured FAGOTTINI DI CARNE: un secondo gustoso, semplice e creativo!

Cristina Corrieri

Questi fagottini sono irresistibili, una volta capito l’astuto procedimento, tutto è da inventare: il contenuto del ripieno, la forma, la cottura. Si possono cuocere in forno, in padella, con un sugo di pomodoro. Tuttavia, l’ingrediente che non può mancare dentro la farcitura è il formaggio, meglio filante. Possiamo accontentarci del formaggio e basta, oppure aggiungere qualche verdura senza cottura preliminare: una manciata di foglie di spinaci freschi, di rucola, striscette di zucchina cruda, pezzetti di pomodoro maturo, ecc…

Nella ricetta di oggi, il formaggio è, certo, quello che dà morbidezza al fagottino. Ma l’incontro inaspettato e molto gradevole è con il cavolo bianco cappuccio che, tagliato a listarelle, conferisce croccantezza al ripieno senza coprire gli altri sapori.

Prepariamo un bel piano di lavoro, comunque non si sporcherà niente grazie all’aiuto quanto mai prezioso della carta da forno. Per le dosi, ci vorranno, per un fagottino a testa, circa 140 g. di carne mista tritata che saliamo e pepiamo leggermente. La stringiamo un po’ fra le mani e la mettiamo al centro di un foglio di carta da forno, per l’appunto. Ricopriamo con un altro foglio e la appiattiamo, fino allo spessore di un centimetro circa, dandogli una forma ovale. Togliamo il foglio e prendiamo una piccola manciata di strisce (lavate e sgocciolate) di cavolo cappuccio e le disponiamo solo su una metà della carne. Aggiungiamo una sottiletta, dei pezzetti di provola oppure di mozzarella e con l’aiuto della carta forno, ripieghiamo la metà vuota di carne sul ripieno. Sigilliamo un po’ i bordi con le dita e il gioco è fatto!

 Se decidiamo di cuocere in padella i nostri fagottini, mettiamo un filo di olio extra vergine d’oliva sul fondo e li facciamo dorare a fuoco medio-alto, quindi proseguiamo la cottura per altri venti minuti a fuoco dolce, con un coperchio, rigirandola solo una volta. Se optiamo per il forno, prendiamo una teglia rivestita con la carta che abbiamo usato per la preparazione dei fagottini e li mettiamo a cuocere a 180-200 gradi per circa mezz’ora.

Chi se l’immaginava un’alternativa alle classiche polpette, così gustosa e divertente? 

Maria Cristina

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Featured CONCHIGLIE ALLA ZUCCA, una pasta di stagione!

Cristina Corrieri

Nel pieno dell’autunno, in mezzo alla natura che dà spettacolo di sé con il fogliame degli alberi dalle mille sfumature di arancio, l’ortaggio principe è senz’altro la colorata zucca. Ricca di vitamine, oltre al suo spiccato gusto dolce, la sua caratteristica è di essere molto versatile, infatti la possiamo consumare in una zuppa, a pezzetti con altri ortaggi, in un vellutato, ridotta a crema, in un risotto, nella pasta al forno, anche in un dolce oppure semplicemente come contorno.

Nella grande distribuzione, ci hanno facilitato il lavoro: troviamo la zucca in barchette di polistirolo, già tagliata a spicchi o anche a pezzetti. La ricetta di oggi è semplicissima e veloce: una pasta corta, con zucca a pezzettini e salsiccia, alla quale si abbina perfettamente.

Per 4 persone, occorrono circa 250 gr di zucca, una salsiccia, mezza cipolla, un po’ di panna da cucina, parmigiano o altro formaggio.

Sminuzziamo la salsiccia e la facciamo cuocere a fuoco molto dolce in una padella. Intanto, prendiamo il tagliere, un bel coltello e facciamo a fette la mezza cipolla che uniamo alla salsiccia. Sempre sopra il tagliere, riduciamo la nostra zucca a pezzettini che mettiamo in padella. Insaporiamo con sale, pepe e anche della paprika. Poi alziamo un po’ la fiamma al fine di ottenere una leggera rosolatura, prima che i pezzetti di zucca perdano consistenza. A fuoco spento, aggiungiamo due cucchiai di panna da cucina e formaggio come parmigiano, taleggio o anche gorgonzola a pezzetti. Mescoliamo il tutto e aggiustiamo di sale se occorre. Nel frattempo, avremmo messo a cuocere le nostre conchiglie o altra pasta corta: non ci resta che versarci sopra il condimento e gustare questo piatto che unisce morbidezza e gusto!

Buon appetito

Maria Cristina

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Featured CAVOLETTI DI BRUXELLES: più buoni gratinati!

Cristina Corrieri

Diciamocelo, tra la famiglia dei cruciferi, questi piccoli ortaggi tondi, anche se intriganti, son destinati a chi ama il sapore caratteristico dei cavoli. Mentre la verza ad esempio, si cuoce solitamente insieme alle patate che addolciscono il tutto, i cavoletti di Bruxelles, vanno mangiati da soli: che fare allora per magari mitigarne il sapore, anzi renderli addirittura…gustosi? Insaporirli con pancetta, aggiungere provola, ricoprire con besciamella e far gratinare in forno…tutt’ un’altra cosa!

Per 2-3 persone:    

  • 400 g. di cavoletti di Bruxelles
  • Pancetta dolce: 4 fette fine
  • Provola: 2 fette spesse
  • Pan grattato: 4 cucchiai
  • Besciamella: burro, latte, farina.

Procedimento:
Pulire i nostri cavoletti, eliminando qualche fogliolina esterna e eventuali parti un po’ rovinate. Lavarli cosi come sono poi buttarli in acqua bollente, abbondante e già salata, cominciando dai più grossi. In totale, non più di dieci minuti di bollitura. Nel frattempo, tritiamo la pancetta e la facciamo appena rosolare dentro una padella, meglio un po’ fonda, con un cucchiaio di olio extra vergine d’oliva e un po’ di burro. Uniamo i nostri cavoletti scolati e li facciamo insaporire, rimestando, aggiungiamo un cucchiaio di vino bianco. Passati cinque minuti, li mettiamo in una piccola teglia da forno imburrata.
Realizziamo ora la besciamella:
In un pentolino, facciamo sciogliere a fuoco basso l’equivalente di una noce di burro. Mescolando con una piccola frusta, aggiungiamo un cucchiaio colmo di farina, si formerà subito una palletta. Adesso versiamo un bicchiere di latte. Mescoliamo ancora bene per evitare i grumi, sembra impossibile invece dopo poco, vedremo la nostra besciamella bella omogenea. Insaporiamo con sale, pepe e noce moscata. Se ci sembra un po’ troppo compatta, possiamo aggiungere, anche adesso, un po’ di latte. Aspettiamo un minuto, sempre muniti di frusta e sempre a fuoco basso. È pronta.
Riprendiamo la teglia con i cavoletti, cospargiamo la superficie con del pangrattato, distribuiamo a pezzetti la provola o anche delle scagliette di parmigiano e versiamo infine la nostra besciamella che non deve per forza ricoprire tutto. Mettiamo in forno a 180 gradi per una ventina di minuti, comunque fino a doratura.

Buon appetito!

Maria Cristina

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Featured BISCOTTI RUSTICI E FANTASIA

Cristina Corrieri

Cosa fare con un pugno di frutta secca oltre che, ovviamente… sgranocchiarsela lì per lì? Magari viene anche voglia di preparare qualche biscotto da servire questa sera, accompagnati da un bicchierino di vino liquoroso?In poco tempo, possiamo realizzare questi deliziosi biscotti rustici che, in questa versione, prevedono noci ed uvetta ma, con lo stesso impasto, possiamo sbizzarrirci sostituendoli con mandorle, nocciole, cioccolato fondente, ecc…tutto quello che l’autunno ci mette a disposizione!
Con la dose descritta qui sotto, questi biscotti hanno la giusta croccantezza. Se comunque li volete più morbidi, potete aggiungere un pizzico di lievito in più e anche qualche pezzetto di mela. Se li volete più “grezzi”, sostituite 50g di farina con farina di mais.

Per 20 biscotti:

  • 70 g di uvetta
  • 70 g di noci
  • 70 g di zucchero di canna
  • 1 uovo
  • 250 g di farina non troppo raffinata
  • 1 cucchiaino di lievito per dolci
  • 3 cucchiai di olio di semi
  • 2 cucchiai di vino liquoroso

Per prima cosa, mettiamo l’uvetta in un colino abbastanza grande e la passiamo sotto l’acqua (meglio calda) del rubinetto, rimestando. Facciamo scolare e la lasciamo a bagno in due cucchiai di vin santo, passito o rum.
Prendiamo le noci e sul tagliere le spezzettiamo un po’ grossolanamente.
Ora, l’impasto. Con le mani o con il vostro robot, versiamo l’uovo intero, un pizzico di sale, lo zucchero e l’olio. Mescoliamo bene poi aggiungiamo tutta la farina ed il lievito. L’impasto dovrebbe risultare abbastanza duro da non appiccicarsi più. Infine uniamo le noci e l’uvetta.
Foderiamo la leccarda del forno o una altra teglia grande con carta forno con il trucchetto di inumidirne la superficie per far aderire bene la carta. Dividiamo il nostro impasto in due, poi ancora in due: ecco, ora abbiamo quattro mucchi, ognuno da dividere in cinque, in totale 20 mucchietti di pasta che trasferiamo man mano sulla teglia, ben distanziati tra loro. Mettiamo nel forno già caldo per 20 min a 160°. Serviamo quando i biscotti saranno completamente raffreddati.

Buon divertimento goloso!

Maria Cristina

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Featured SALMONE AL FORNO CON FINOCCHI: un binomio riuscito e semplice semplice!

Cristina Corrieri

Dei tranci di salmone fresco cotti sopra un letto di finocchi: un accostamento insolito e profumatissimo. Approfittiamo del gran ritorno del finocchio sui nostri mercati per utilizzarlo cotto al forno. Un ortaggio molto benefico, pochissime calorie: insieme al salmone, ricco di Omega 3, prepariamo, con poche mosse, una cena leggera ma molto gustosa. Non ci va di accendere il forno? Non c’è problema, il procedimento rimane lo stesso anche in padella, usando il coperchio, il piatto sarà solo meno “dorato”.

Ingredienti per 6 persone:

  • 6 tranci spessi di salmone
  • 2 finocchi
  • Olio extravergine d’oliva
  • Vino bianco

Lasciamo interi i finocchi, leviamo solo eventuali parti scure delle foglie e, tenendoli dalla base utilizziamo la mandolina (attenzione alle dita!! ma un bel coltello affilato andrà bene ugualmente), l’importante è ottenere delle fette sottili lasciando perdere il cuore centrale, duro. Lasciamo cadere le fettine in una ciotolona che poi riempiamo d’acqua e sciacquiamole velocemente. Scoliamo, ma non completamente poi nella stessa ciotola, condiamo i nostri ortaggi con olio extra vergine d’oliva, pepe e poco sale. Perché poco? Per il fatto che i finocchi “calano” molto in cottura e il sapore si concentra, sale compreso…
Rivestiamo una teglia da forno con carta oleata, ci distribuiamo gli ortaggi ed inforniamo a 160 gradi. Dovranno cuocere da soli per adesso, per 10 minuti.
Nel frattempo, prepariamo il pesce. Se abbiamo acquistato un pezzo di salmone fresco, passiamolo per prima cosa sotto il rubinetto, sfregandolo leggermente per eliminare le squame poi ricaviamo tranci spessi di almeno due centimetri. Se amiamo un pesce bello ripulito, con una pinzetta leviamo le lische che troviamo, poche, e se vogliamo anche il pezzo di lisca centrale.
Ora preleviamo la teglia dal forno e trasferiamo i tranci di salmone sopra il letto di finocchi, condiamo solo loro con olio extra vergine d’oliva, sale, pepe e una spruzzatina di vino bianco.
Alziamo a 180 gradi la temperatura del nostro forno e non tocchiamo più niente: in 30 minuti, il nostro piatto sarà cotto, avrà preso una leggera doratura e…lasciato in cucina un profumo delizioso!

Maria Cristina