Image default
In evidenza Viaggio nell'Italia della memoria

Castiglione del lago, una rocca su un velo d’argento

Castiglione del Lago, uno dei borghi più suggestivi di tutta l’Umbria, sorge sulle sponde occidentali del Lago Trasimeno, quarto lago d’Italia per dimensioni, paragonato da Lord Byron ad un “velo d’argento”.

Dalla documentazione sul luogo si evince che la prima occupazione sia avvenuta da parte degli Etruschi di Chiusi, intorno al VI a.C.

Interessante sapere che per l’origine del nome esistono due ipotesi: potrebbe derivare dal termine medievale castilionis, che indicava un luogo protetto da antiche fortificazioni, oppure dal latino castellum leonis, il leone, infatti, era il simbolo dell’antica famiglia che dominava il paese.

Dopo essere stato sotto il dominio di Perugia, il territorio del paese venne ceduto allo Stato della Chiesa e nel 1550 Papa Giulio III lo donò poi a sua sorella Giacoma, vedova del perugino Francesco della Corgna, famiglia che ridisegnerà l’assetto urbanistico del paese.

Nella parte del Est del centro storico si ergono i due edifici principali: la Rocca del Leone, al cui interno sono conservati i ruderi di una chiesa di origine probabilmente bizantina, verosimilmente costruita sopra i resti di un tempio etrusco e Palazzo della Corgna, costruito per lo svago della famiglia Corgna per poi diventarne la residenza ufficiale.

Oggi al suo interno è presente  un percorso museale in cui si possono ammirare diverse sale affrescate dal pittore Niccolò Circignani, detto il Pomarancio.

La vera bellezza di questo luogo sta, però, nel suo affacciarsi sulle splendide acque argentate del Trasimeno da ammirare mentre si gustano i cibi tipici del luogo e si sorseggia l’ottimo vino rosso dei Colli del Trasimeno.

Letizia Lombardi

Abbonati per leggere la versione integrale

Altri articoli