Image default
Arte & Cultura

Arrestato lo Youtuber Kim Se Eui per diffamazione e diffusione di falsi generati con l’AI ai danni di Kim Soo Hyun

Le indagini della polizia di Seoul hanno confermato che le “prove” esibite dallo YouTuberKim Se Eui sono state create con l’Intelligenza Artificiale

Il 27 maggio l’agenzia di Kim Soo Hyun ha rilasciato una dichiarazione in merito alle cause intentate contro Kim Se Eui, proprietario del canale YouTube “HoverLab” (Garo Sero Institute):

“Salve, questa è la GOLDMEDALIST.

Desideriamo rilasciare la seguente dichiarazione in merito alle numerose denunce e cause intentate da Kim Soo Hyun e dalla nostra agenzia contro Kim Se Eui di “HoverLab” (Garosero Research Institute).

Secondo i risultati dell’indagine, le varie accuse e prove presentate da HoverLab contro Kim Soo Hyun si sono rivelate infondate. In particolare, è emerso che le conversazioni di KakaoTalk rivelate durante la conferenza stampa erano state falsificate e alterate a partire da conversazioni con una terza persona estranea a Kim Soo Hyun, mentre è stato confermato che anche le registrazioni vocali della vittima erano materiale manipolato e generato tramite intelligenza artificiale.

Di conseguenza, data la gravità delle accuse – tra cui violazioni della Legge sulla promozione dell’utilizzo delle reti di informazione e comunicazione e sulla protezione delle informazioni (diffamazione mediante diffusione di false informazioni), violazioni della Legge sulla repressione del reato di stalking, violazioni della Legge sui casi speciali relativi alla repressione dei reati sessuali (distribuzione di materiale video illegale e coercizione tramite tale materiale) e minacce – il tribunale ha emesso un mandato di arresto per Kim Se Eui.

Ringraziamo sentitamente le autorità inquirenti per l’impegno profuso nel far emergere la verità sulla base di prove oggettive.

Un anno fa, durante una conferenza stampa, Kim Soo Hyun dichiarò:

“Non vi chiederò di credermi. Mi assicurerò di dimostrarlo.”

L’ultimo anno per Kim Soo Hyun è stato interamente dedicato a mantenere quella promessa. Finalmente, attraverso procedure legali e un’indagine approfondita, la verità è stata provata.

Ringraziamo di cuore tutti coloro che hanno avuto fiducia in Kim Soo Hyun e lo hanno atteso in questo periodo.”

La vicenda che ha coinvolto l’attore Kim Soo-hyun è diventata un caso emblematico di come i media, la disinformazione digitale, la cultura del sospetto e della cancellazione, unitamente a un uso criminale dell’Intelligenza Artificiale, possano devastare la vita privata e professionale di una persona.

L’attore è stato vittima di una campagna diffamatoria orchestrata principalmente dallo YouTuber Kim Se-eui del canale Garo Sero Institute (con la probabile complicità dei familiari della defunta Kim Sae-ron), che sosteneva che l’artista avesse intrattenuto una relazione con l’attrice quando lei era ancora minorenne e che fosse in qualche modo responsabile delle ragioni che la hanno spinta al suicidio, tra cui l’accusa di aver esercitato su di lei delle pressioni finanziarie.

Le indagini della polizia di Seoul hanno confermato che le “prove” esibite dallo YouTuber — tra cui file audio e screenshot di conversazioni su KakaoTalk — non erano altro che manipolazioni tecnologiche. In particolare, l’audio incriminante risulta essere stato interamente creato con l’intelligenza artificiale che ha clonato la voce dell’attrice.

Kim Se-eui è stato arrestato per diffamazione, tentata coercizione, intimidazione e diffusione di contenuti fabbricati in modo illegale. Le autorità hanno stabilito che lo YouTuber era consapevole della falsità delle sue affermazioni, ma le ha ugualmente diffuse per puro profitto economico derivante da visualizzazioni, dai clickbait e da ogni altra fonte di guadagno collegata alle piattaforme social.

All’inizio di tutta questa storia, Kim Soo Hyun aveva smentito ufficialmente le accuse con una conferenza stampa, ammettendo di aver frequentato Kim Sae-ron solo quando era in età adulta.

Tuttavia, è bastata una sola calunnia per avviare irrimediabilmente la macchina del fango: l’opinione pubblica si è spaccata nettamente tra difensori e accusatori che non hanno esitato a credere immediatamente al peggio che venisse detto loro; gli sponsor hanno ritirato i loro ingaggi per non essere associati a un artista la cui fama era stata “sporcata” da voci non ufficiali e non confermate (esattamente com’era già successo con il caso di Johnny Deep); progetti lavorativi importanti come il drama “Knock Off” sono stati sospesi a tempo indeterminato.

L’artista ha subito enormi danni d’immagine e finanziari, oltre a essere stato sottoposto a un grave stress emotivo che lo ha portato a dover ricorrere a supporto psichiatrico a causa della pressione mediatica e delle calunnie subite.

Adesso che Kim Soo Hyun non solo è stato scagionato dalle accuse ma è stato riconosciuto come vittima, sui social è scoppiato un nuovo dibattito che questa volta riguarda la colpevolezza del carnefice e la responsabilità collettiva degli utenti online: quando lo scandalo è scoppiato, gran parte degli utenti ha accettato ciecamente voci infondate e manipolazioni AI come verità assoluta, dando il via a un linciaggio mediatico feroce che non ha concesso all’attore il beneficio del dubbio.

E anche adesso, nonostante l’innocenza di Kim Soo-hyun sia stata ufficialmente provata, molti di coloro che lo avevano attaccato ferocemente non hanno mostrato alcun segnale di pentimento, anzi, c’è chi pur di non ammettere di essere incapace di trattenere giudizi affrettati e di discernere correttamente ciò che legge o vede online, pur davanti alle prove della falsità da cui si è lasciato ingannare, dichiara di non voler “credere al verdetto” o di non voler comunque più supportare l’attore, preferendo mantenere i propri preconcetti e la propria deviata mentalità.

Purtroppop, questo non è né il primo né l’ultimo caso che dimostra la tendenza generale a privilegiare lo scandalo rispetto alla verifica dei fatti e l’isolamento in cui le vittime si ritrovano anche dopo aver dimostrato la propria estraneità alle accuse e tutto questo non è giusto.

È ingiusto e assurdo che determinati meccanismi si ripetano ancora nel 2026.

Con tutti gli avanzamenti fatti in campo tecnologico, l’essere umano non ha ancora imparato qualcosa che in realtà conosce benissimo e sa perfettamente essere sbagliata.

È una delle contraddizioni più profonde della natura umana.

“La Calunnia” dall’opera lirica “Il Barbiere di Siviglia” di Rossini, che descrive la maldicenza come un venticello che diventa un uragano capace di abbattere un uomo, è una fotografia sociologica ancora valida dal XVIII secolo a oggi.

Yami

Altri articoli