Un libro per l’estate

Gurnèa, un romanzo storico dello scrittore Bruno Cimino ci riconsegna una vicenda realmente accaduta a Tropea durante la fine del Medioevo.

Cosa leggere durante le vacanze estive? Se siete alla ricerca di un romanzo capace di emozionare, sorprendere e far riflettere, una delle scelte più affascinanti è senza dubbio “Gurnèa, storia di nimici, eroi e spirdi” (IV edizione, maggio 2026, Amazon), dello scrittore Bruno Cimino.

È un grande racconto d’amore e di guerra, una storia che attraversa oltre seicento anni di vicende umane, sviluppandosi in 67 capitoli e più di quattrocento pagine dense di avventura, mistero e sentimento.

L’opera prende spunto da un fatto realmente accaduto nella Tropea di fine Quattrocento, intorno al 1494, negli anni tormentati delle contese tra Angioini e Aragonesi per il dominio dell’Italia meridionale. Da quell’episodio storico prende vita una narrazione avvincente che intreccia realtà e immaginazione, riportando alla luce personaggi dimenticati dal tempo, alcuni dei quali realmente esistiti.

Tra antichi segreti, misteri sepolti e verità che riaffiorano dopo secoli, si muovono soldati, artigiani, donne coraggiose e gente comune, protagonisti di una vicenda che cattura il lettore fin dalle prime pagine.

«Quando mastro Pietropaolo chiudeva la bottega, la moglie, donna Bettina, lo sentiva, non perché lo taliàva, ma perché il lucchettone della porta era piuttosto arrugginito e cigolava ad ogni giro di chiave come se si lamentasse. Lui, che era forgiaru, diceva che prima o poi ne avrebbe fatto uno nuovo, ma rimandava sempre

Mastro Pietropaolo aveva il compito di controllare quotidianamente le mura cittadine, mentre su Tropea incombeva la minaccia dell’esercito francese che aveva posto la città sotto assedio. Ma un inganno, una trappola orchestrata dal nemico, avrebbe cambiato il destino di molti uomini. In uno scontro sanguinoso, i soldati tropeani furono sopraffatti e sul terreno rimase una gurnèa, una grande pozzanghera di sangue che avrebbe segnato per sempre la memoria della città.

Eroismo, passione, dolore, follia e speranza diventano i pilastri di una storia intensa e profondamente umana. Una storia che parla della fragilità dell’esistenza ma anche della straordinaria forza dei sentimenti.

Perché l’amore, in questo romanzo, non conosce la parola fine.

Attraverso un suggestivo intreccio di realismo magico e memoria collettiva, Bruno Cimino fa rivivere alcuni dei protagonisti della vicenda proiettandoli nel futuro, in una dimensione immaginaria ma straordinariamente credibile. Una Tropea sospesa tra sogno e realtà diventa così il luogo del riscatto, dove la vita continua a rinnovarsi e a rinascere, esistenza dopo esistenza.

L’autore accompagna il lettore in un viaggio che attraversa il tempo e l’anima, ricordandoci che i luoghi che amiamo e le persone che abbiamo incontrato non ci abbandonano mai davvero. Restano dentro di noi, in attesa di essere richiamati da una voce, da un profumo, da una melodia.

Perché, come scrive lo stesso autore, «chi parte vuole sempre ritornare». E talvolta basta il suono lontano di un’armonica per risvegliare ricordi che sembravano perduti, facendoci sentire, per un istante, di essere tornati in luoghi che conosciamo da sempre, anche se non ricordiamo più quando li abbiamo vissuti.

Bruna Fiorentino

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