Il 5 giugno Stefania Sandrelli ha compiuuto 80 anni, nacque infatti a Viareggio nel 1946
Il 5 giugno Stefania Sandrelli ha tagliato il traguardo degli ottant’anni, un compleanno speciale che non celebra solo lo scorrere del tempo, ma una vera e propria storia d’amore collettiva tra un’attrice e il suo pubblico. Nata a Viareggio nel 1946, da mamma Florida e papà Otello, Stefania ha portato nel cinema italiano la freschezza libera e l’ironia sottile della sua terra toscana, trasformando un debutto da adolescente quindicenne ne“Il federale” nell’inizio di un viaggio artistico irripetibile. Quando Pietro Germi la scelse per “Divorzio all’italiana” e “Sedotta e abbandonata”, il mondo scoprì un prodigio raro, una ragazza la cui bellezza disarmante non è mai stata un limite o un semplice ornamento, ma il riflesso visibile di un’intelligenza interpretativa profonda e di una grazia istintiva. Quella di Stefania Sandrelli è sempre stata una recitazione fatta di sguardi capaci di leggere l’anima, di sorrisi accoglienti e di silenzi densi di significato, doti che hanno stregato i più grandi maestri della cinepresa. È diventata così la musa di Bernardo Bertolucci nel labirinto psicologico de “Il conformista” e nell’epica rurale di “Novecento”, per poi dare corpo, voce e lacrime alla Luciana di “C’eravamo tanto amati” di Ettore Scola, incarnando perfettamente le speranze, le fragilità e le disillusioni dell’Italia del dopoguerra. Persino la sensualità matura e coraggiosa espressa negli anni ottanta con Tinto Brass ne “La chiave” ha ribadito la sua totale libertà artistica, una dote che le è valsa tre David di Donatello, sei Nastri d’Argento e il Leone d’Oro alla carriera a Venezia. In Strefania Sandrelli batte sempre il cuore di una donna che ha vissuto ogni sentimento con un’intensità travolgente, a partire da quella scandalosa e poetica storia d’amore giovanile con Gino Paoli, un legame da romanzo da cui nel 1964 è nata la figlia Amanda. Il rapporto tra Stefania e Amanda Sandrelli è forse il capolavoro più intimo dell’attrice, un filo d’amore indissolubile tra due donne che hanno condiviso il palco, lo schermo e i segreti della vita, crescendo insieme sotto i riflettori senza mai perdere l’autenticità. Dopo il matrimonio con Nicky Pende, padre del secondogenito Vito, la vita le ha regalato il porto sicuro e la complicità profonda del regista Giovanni Soldati, compagno di una vita intera. Oggi, a ottant’anni, Stefania Sandrelli guarda al tempo che passa con una serenità che incanta, dimostrando che la vera bellezza non teme le rughe perché si nutre di esperienza, generosità e di fiera dignità.
Dal 1961, anno in cui ha recitato in ben tre film (Gioventù di notte, Il Federale e Divorzio all’Italiana) al 2025, anno del suo ultimo lavoro davanti alle cineprese, per la serie televisiva “Call my Agent”, Stefania Sandrelli ha recitato in 122 pellicole per il grande schermo e in oltre trenta sceneggiati per la TV. La carriera dell’attrice della Versilia è caratterizzata anche da diversi lavori per il teatro e collaborazioni di vario genere con registi e sceneggiatori. Nel 2004 le fu riconosciuto il titolo di “Grande Ufficiale al merito della Repubblica Italiana” e nel 2012, fu insignita con il titolo di “Cavaliere dell’Ordre des Ars et des Lettres”, dal Ministero della Cultura francese.
Fabio Buffa