Il gabbiano

È la prima volta in assoluto che il capolavoro di Čechov vede una doppia regia. Filippo Dini ha infatti affidato la regia dello “spettacolo di Kostja” al giovane regista Leonardo Manzan, due volte vincitore della Biennale di Venezia nel 2018 e nel 2020

L’opera più lirica di Checov, Il gabbiano, approda sul palcoscenico del Teatro Argentina dal 7 al 18 gennaio, con la regia di Filippo Dini, per un affresco decadente di un’umanità sull’orlo del baratro, dove l’amore si trasforma in illusione e i sogni evaporano.

In scena Giuliana De Sio e lo stesso Filippo Dini guidano un cast composto da Virginia Campolucci, Enrica Cortese, Gennaro Di Biase, Giovanni Drago, Angelica Leo, Valerio Mazzucato, Fulvio Pepe, Edoardo Sorgente, alle prese con personaggi di età diverse e legate da vincoli di parentela e non, che si riuniscono casualmente in una casa di campagna affacciata su un lago, dove per tre atti si confrontano nel tentativo di sfuggire al grigiore del proprio destino. Tra loro emerge con forza la vicenda di Kostja, un giovane che sogna di riscattarsi attraverso l’arte della scrittura, sostenuto e infiammato dall’amore per Nina, una coetanea che aspira a diventare attrice.

Il ragazzo presenta il suo primo testo, interpretato dall’amata, ma lo spettacolo (diretto da Leonardo Manzan) si interrompe bruscamente e con esso svanisce l’illusione di un sogno condiviso. Da quel momento tutto precipita: desideri, ambizioni e amori si scontrano con la realtà, trasformando la speranza in disillusione.

Due anni dopo, Čechov ci mostra i protagonisti ormai prigionieri dei loro rimpianti e la vita appare come una lenta rinuncia. Al centro di questo fallimento collettivo, Kostja sceglie la morte – ultimo atto di una parabola che dalla passione conduce al silenzio. In questo gesto finale però, si cela una sorta di rinascita, in cui riesce a liberarsi dal peso del mondo, trasformandosi in qualcosa di più leggero, oltre la materia e il tempo.

È la prima volta in assoluto che il capolavoro di Čechov vede una doppia regia. Filippo Dini ha infatti affidato la regia dello “spettacolo di Kostja” al giovane regista Leonardo Manzan, due volte vincitore della Biennale di Venezia nel 2018 e nel 2020.

L’inedita decisione nasce dalla necessità di rappresentare un incontro artistico tra generazioni, che consente a Manzan di lavorare in totale autonomia nella realizzazione di quello che anche nel testo di Čechov è lo spettacolo di un giovane regista.

Il gabbiano

di Anton Čechov

traduzione Danilo Macrì

regia Filippo Dini

al Teatro ARGENTINA

dal 7 al 18 gennaio 2026

durata 3 ore con intervallo

INFO

TEATRO ARGENTINA_ Largo di Torre Argentina, 52

00186 Roma

www.teatrodiroma.net

Bruna Fiorentino

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