Sardonica: caratteristiche ed usi

La sardonica è una pietra appartenente al gruppo dei quarzi, in natura si trova di colore bianco e nero, ma alcune volte è disponibile anche con strisce brune e rosse, grazie ai depositi di ferro e di carbonio.

Il suo nome deriva dalla fusione di quelli di altre due pietre l’onice e la sarda.

È una pietra nota sin dall’antichità. Nel Medioevo era il simbolo di una vita abbondante e di raccolto prospero, inoltre, rappresentava il coraggio e l’eloquenza.

La sardonica era anche usata come pietra decorativa, montata su collane e bracciali, ma anche come pietra portafortuna.

Questa pietra è perfetta per chi apprezza una vita fatta di cose semplici, per chi cerca di contenere le spese, non vuole circondarsi di cose superflue e preferisce risparmiare, per avere risorse nei periodi difficili.

La sardonica si usa in cristalloterapia per lavorare sui chakra bassi, in particolare in prossimità dell’addome.

Se usata per meditare, le sue vibrazioni spingono a cercare il significato profondo di ogni gesto e della vita stessa.

Questa pietra promuove la capacità di autocontrollarsi, senza lasciarsi andare a sogni irrealizzabili.

A livello mentale, è perfetta per chi tende ad avere poco tatto, in quanto porta equilibrio ed è utile per capire meglio il significato delle esperienze quotidiane.

A livello fisico, invece, stimola tutti gli organi di senso, rendendo molto più percettivi.

La sardonica stimola anche l’attività cellulare e il sistema immunitario.

Benedetta Giovannetti

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