Perché il nocino è detto anche liquore delle streghe

Il nocino, detto anche nocillo, è un liquore dal sapore deciso a base di noci acerbe e erbe aromatiche.

Il liquore si prepara infondendo i frutti di noce ancora maturi e verdi nell’alcool puro con zucchero e spezie varie come cannella, chiodi di garofano, noce moscata, scorza di limone e chicchi di caffè a piacere.

L’infuso viene poi lasciato maturare al sole o in luogo caldo per 40/60 giorni, successivamente si filtra più volte e si aggiunge dell’acqua pura a seconda della gradazione alcolica che si vuole raggiungere.

Leggenda vuole che le noci che si usano per fare questo tipo di liquore vadano raccolte durante la notte di San Giovanni tra il 23 e il 24 giugno da donne con i piedi scalzi questo perché secondo le credenze contadine in questa notte magica le piante raggiungono il massimo della loro vitalità e la stessa rugiada alimentava la proprietà curativa dei frutti.

Il liquore a base di noci infatti ha anche proprietà digestive ed è in grado di alleviare le difficoltà gastro intestinali specie dopo un pasto abbondante.

Ma non è solo per questo che il liquore viene anche detto liquore delle streghe.

Tra le leggende che lo accompagnano vi è quella di natura esoterica visto che il noce infatti è da sempre considerato l’albero delle streghe usato in rituali e incantesimi tra cui la preparazione di un infuso magico che allontanerebbe i mali che affliggevano le popolazioni rurali del tempo.

Altro motivo è l’influenza dei riti celtici, infatti all’alba del solstizio d’estate la raccolta delle noci si narra debba essere fatta da una verdine scalza o dalla donna più esperta nella preparazione di questo liquore.

Benedetta Giovannetti

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