Gli Opilioni: non chiamateli ragni!

Il mondo degli artropodi è molto affascinante ma poco conosciuto dalla maggior parte delle persone.

Uno degli errori più comuni è quello di considerare i ragni come insetti: questi ultimi hanno 6 zampe (nella fase adulta), mentre i ragni fanno parte della classe degli Aracnidi e sono caratterizzati dall’avere 8 zampe, come zecche e scorpioni.

Ancora meno conosciuti sono gli Opilioni, all’apparenza simili ai ragni, ma in realtà molto diversi. Intanto, fanno parte dell’Ordine degli Opilionidi mentre i ragni sono classificati nell’Ordine degli Araneae.

Sono caratterizzati dall’avere un corpo molto massiccio e otto zampe sottilissime, e per la maggior parte delle specie, molto lunghe.

Alcune specie di ragni, come Pholcus phalangioides, chiamato comunemente “ragno gambalunga” possono somigliare agli Opilioni, ma ci sono delle diversità notevoli.

Il corpo degli Opilioni presenta la differenza principale, avendo le due sezioni principali unite in un’unica struttura, mentre nei ragni il cefalotorace (parte anteriore) e l’opistosoma (posteriore) sono ben separati. Hanno una sola coppia di occhi, con alcune specie cieche e un apparato digestivo in grado di consumare anche cibi solidi.

Nessuna delle specie finora conosciuta possiede apparati veleniferi. Possiedono però delle ghiandole odorose, poste vicino agli occhi, con funzione difensiva. Infine, non sono in grado di costruire ragnatele.

Attualmente, sono conosciute più di 6.000 specie di Opilioni, anche se si stima ne esistano più di diecimila. I fossili più antichi risalgono a 400 milioni di anni fa e sono molto simili a quelli attuali.

Daniele Capello

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