Dal 6 al 9 agosto torna uno degli appuntamenti folk più amati d’Europa. Tra musica, natura e cultura, Montelago è molto più di un festival.
Dopo il successo delle prime fasi di prevendita anche la Summer Offer che era prevista fino al 28 luglio prossimo sono andate sold out in pochissimo tempo. L’edizione 2025 di Montelago Celtic Festival si terrà come da tradizione a Taverne di Serravalle di Chienti, in provincia di Macerata, tra le morbide colline dell’Appennino umbro-marchigiano, un paesaggio che sembra disegnato apposta per ospitare storie di antichi popoli, musica che arriva da lontano e comunità temporanee che celebrano la libertà, il rispetto e l’arte dell’incontro.
Un evento unico, tra Irlanda, Scozia e Marche Il Montelago Celtic Festival non è un semplice evento musicale: è un viaggio. Nato nel 2003 come rassegna dedicata al folk celtico, è cresciuto anno dopo anno fino a diventare un punto di riferimento in Europa per chi cerca musica dal vivo, esperienze culturali e connessione con la natura. Qui si incontrano band irlandesi e scozzesi, danzatori brettoni, suonatori di cornamusa, ma anche artigiani, docenti universitari, appassionati di Tolkien e famiglie intere in cerca di un modo diverso per vivere l’estate. L’edizione 2025 promette 36 concerti su 5 palchi e oltre 100 artisti, con nomi storici della scena folk internazionale accanto a nuove proposte. Ma il programma non si ferma alla musica: il cuore del festival è la Tenda Tolkien, che ospita conferenze, reading, incontri e riflessioni sull’immaginario fantasy, la letteratura e il mondo contemporaneo
Una comunità che si costruisce nella natura
A Montelago si arriva in tenda, in camper, con lo zaino in spalla. E si rimane, spesso, anche oltre il previsto. Perché qui si costruisce una vera e propria città temporanea, fatta di tende, tende yurta, bancarelle, fuochi accesi la sera, jam session notturne, colazioni all’alba e incontri inattesi. Oltre 10 ettari di campeggio libero, un’area camper, un resort e servizi per tutte le esigenze fanno del festival un’esperienza accessibile a chiunque, anche alle famiglie con bambini. Il villaggio è un continuo fluire di persone e attività: oltre 60 workshop dedicati a musica, danza, artigianato, astronomia, archeologia sperimentale, erboristeria. Ma anche sport celtici, giochi di ruolo dal vivo, percorsi naturalistici, lezioni di storytelling, e momenti dedicati ai più piccoli con attività creative pensate per sviluppare fantasia e curiosità. Montelago è anche un invito a conoscere il territorio. Il comune ospitante, Serravalle di Chienti, ogni anno accoglie con orgoglio e calore le migliaia di visitatori che arrivano da tutta Europa. Come sottolinea il sindaco nel comunicato stampa Rinaldo Rocchi, il Festival è un’occasione per promuovere l’intero comprensorio: dai borghi storici alle chiese romaniche, dai musei paleontologici alle escursioni nei boschi, passando per le bellezze naturalistiche e paesaggistiche dei Monti Sibillini. Un angolo d’Italia autentico, che resta nel cuore. Qui si può dormire sotto le stelle, ma anche proseguire il viaggio verso il mare o le montagne, tutte raggiungibili in meno di un’ora. Una formula ideale per chi cerca un’alternativa ai circuiti turistici affollati, e vuole vivere un’estate più lenta, più vera.
Un festival eco-consapevole e premiato
Montelago è anche un esempio virtuoso di evento sostenibile. Riconosciuto da Legambiente come Ecoevents, il festival si impegna da anni per ridurre l’impatto ambientale: raccolta differenziata avanzata, materiali compostabili, promozione del car sharing e attenzione alla filiera locale. È un modello di turismo esperienziale e responsabile, dove ogni partecipante è parte attiva della buona riuscita dell’evento. E anche chi decide all’ultimo momento potrà partecipare: durante i giorni del festival saranno disponibili duemila biglietti acquistabili in loco, con monitoraggio in tempo reale delle disponibilità tramite i canali ufficiali. Perché Montelago è anche questo: un luogo dove ci si può ritrovare per caso, magari in viaggio, con lo zaino in spalla e il desiderio di vivere qualcosa di autentico e fuori dall’ordinario.