“MONEY MUST BE MADE” DI LORENZO VITTURI ALLA “V BIENNALE DI FOTOGRAFIA SU INDUSTRIA E LAVORO” A BOLOGNA

Dal 14 ottobre al 28 novembre 2021, Bologna accoglie in 10 differenti location 10 artisti internazionali, per la “V Biennale di Fotografia su Industria e Lavoro”, promossa dalla Fondazione MAST, curata da Francesco Zanot; il soggetto protagonista: l’industria alimentare in tutte le sue sfumature.

L’alimentazione attraverso il filtro della fotografia diventa il percorso, lo specchio di un’epoca e di una civiltà globalizzata: la nostra.

La Fondazione Mast nasce nel 2013, per condividere con la città di Bologna la sua missione culturale; è un Ente non profit internazionale, legato al gruppo industriale Coesia e concepito come tramite tra l’impresa e la comunità.

“Money Must Be Made”, il lavoro presentato da Lorenzo Vitturi, accolto nel suggestivo salone di Palazzo Pepoli, rappresenta una questione politica e sociale attraverso un’estetica a tratti astratta, sofisticata, di indubbio impatto visivo.

Lorenzo Vitturi, classe 1980, veneziano, ha vissuto a lungo tra Londra e Milano, si è avvicinato alla fotografia attraverso la pittura, dopo aver frequentato l’Accademia di Belle Arti di Venezia, in seguito, a Roma, ha conseguito, una specializzazione in fotografia e design allo IED (Istituto Europeo di Design), cimentandosi anche come scenografo cinematografico.

La fotografia diventa così, per l’artista, il mezzo che gli permette di avere delle proprie immagini, per comporre i suoi collage; diventa un campo di sperimentazione, un aggregatore che include pittura, scultura e collage dove tutto si fonde.

Vitturi si interessa da anni all’incontro tra culture diverse. “Money Must Be Made” è stato ambientato a Balogun Market Lagos in Nigeria, uno dei mercatini più grandi del mondo, che fa da sfondo a questo lavoro, dove gli accumuli di un mercato africano, si mischiano alle persone che lo animano, dando a questo luogo la sua identità.

Vitturi, ama contaminare culture e discipline, materiali e immagini, nelle quali persone e oggetti si trasformano in continuazione, assumendo identità multiple, spesso inedite. L’artista aggiunge le sue immagini a quelle esistenti senza apparente sforzo; il tutto assume una paradossale forma di realismo che sostituisce la descrizione della realtà.

Un caleidoscopio di colori e sensazioni, sculture caduche di delicata bellezza, diventano effimere protagoniste nei suoi scatti. Il tutto per rappresentare una sempre più complessa e multietnica realtà urbana.

Le mostre personali recenti includono: Nulla è Puro, al Centre Photographique Rouen Normandie; Dalston Anatomy, al FOAM Museum di Amsterdam, alla Photographers ‘Gallery di Londra, alla Contact Gallery di Toronto e al CNA (Centre national de l’audiovisuel) in Lussemburgo.

Vitturi ha inoltre partecipato a mostre collettive al MAXXI di Roma, al Centre Georges Pompidou di Parigi, a Palazzo Reale, alla Triennale di Milano, al BOZAR di Bruxelles, al K11 Art Museum di Shanghai, al Barbican Centre di Londra, alla IMA Gallery di Tokyo.

Inoltre, si è guadagnato le copertine di riviste internazionali, come quelle del British Journal of Photography e del Financial Time Weekend Magazine.

Marisa Paola Fontana

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