In tempi di vacche magre…..beviamo latte fresco

Come le abitudini cambiano in tempi di quarantena:

Per noi italiani andare al bar e fare colazione con un cornetto e cappuccino era ormai un abitudine mattutina  come lavarsi i denti, spazzolarsi i capelli o vestirsi ed uscire di casa.

Ora tutto è cambiato, le nostre abitudini sono bruscamente cambiate, ma spesso non sappiamo quantificare o capire quanto le nostre abitudini mutate abbiano una ricaduta economica e che settori andranno ad influenzare.

Sembra incredibile, ma la chiusura prolungata di bar, gelaterie e ristoranti, oltre alle misure restrittive sugli spostamenti e le restrizioni sulla spesa quotidiana, hanno determinato un calo significativo del consumo di latte fresco a vantaggio di quello a lunga conservazione.

Questo sta mettendo in ginocchio il settore zootecnico, dove la mungitura delle vacche deve essere fatta tutti i giorni per il benessere degli animali e per la sopravvivenza degli allevatori.

Quindi la prossima volta che usciamo, anche se muniti di mascherina e guanti per il bene di tutti, rispettando le prescrizioni sanitarie, ricordiamoci però anche di comprare un litro di latte fresco per contribuire a mantenere vivo un comparto fragile e importante per la nostra attuale e futura economia.

Enrica Bobbio

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