LA BELLEZZA NELL’ARTE DI ROBERTINO AISA

C’è bisogno d’arte, se l’arte riconduce davvero a quella rarità il cui nome è utilizzato troppo e male, senza conoscerne il senso ed il destino. Stiamo parlando della bellezza che etimologicamente rimanda al termine bellus, diminutivo di un’antica forma latina detta bonus, che vuol dire buono. L’accezione raggiunge subito la sua radice che è appunto il bene. C’è bisogno di arte e quindi di bene, quel bene che trae nutrimento dalla scintilla provocata da un incontro, dallo sguardo e dalla cosa che lo stesso sguardo raggiunge. Quando questo prodigio avviene assistiamo al miracolo di un’opera d’arte permessa dal suo creatore, l’artista, come lo è  Robertino Aisa, il talentuoso pittore umbro che attraverso la materia ci prende per mano e ci conduce nella dimensione dello spirito, nel suo più profondo significato teologico.

Ricerca, immersione, stupore, sono gli elementi che caratterizzano Aisa, poco incline ad esibizionismi e ad autoesaltazioni, quanto più desideroso di intrattenersi in quel punto materico, consentendo ai visitatori di coglierne l’ispirazione e il suo codice nascosto.

Per comprendere le opere di questo artista è necessario vigilare intimamente sui propri sensi, perché trattasi di opere che parlano, che si muovono insieme al loro creatore, tra messaggi antropologici rivolti all’uomo e quelli sociali diretti alla persona. Temi toccanti, quali l’esortazione al rispetto dell’ambiente e alla cura del paesaggio, si dipanano in tutte le loro manifestazioni artistiche, sia pittoriche che scultoree.

Un valore indiscusso, quello di Robertino Aisa, avallato anche dal parere di uno dei più importanti storici dell’arte in Italia, il professor Alberto D’atanasio il quale sta favorendo la divulgazione delle opere di questo artista attraverso eventi e mostre.

(L’artista Robertino Aisa con lo storico dell’arte Alberto D’Atanasio durante un evento tenutosi in Umbria)

Il miracolo di un incontro, direbbe Don Giussani, quello che l’arte rende possibile quando l’artista scorge nella bellezza la possibilità di migliorare il mondo e di lasciare in chi passa un moto di speranza e di quell’umanità un po’ perduta, ma di cui tutti abbiamo fame e sete. Robertino Aisa si concede raramente alle interviste e alla stampa ed è questo il tipico atteggiamento dei grandi che si nascondono ma che si lasciano scoprire, poiché inevitabilmente risplendono di luce propria.

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Eleonora Giovannini

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