Digiwatt contrasta il caro bollette

Nasce da un’idea di Veos Digital e si propone di tagliare fino al 20% i costi in bolletta, grazie
all’uso di algoritmi che comprendono le abitudini di consumo e suggeriscono attività per ridurli

Digiwatt è composto da un dispositivo (smart meter) che si installa con semplicità nel quadro
elettrico e un’app che disaggrega i consumi di casa segnalando eventuali anomalie e
prevedendo i costi della prossima bolletta. Per combattere l’aumento dei costi dell’energia è
indispensabile promuovere strumenti che aiutano a risparmiare sulle bollette. Veos Digital,
realtà nata nel settembre 2020, facente capo a Veos Group e guidata da Simone Geravini, CEO
dell’azienda, con un passato nel settore del banking, all’interno di realtà come Vipera (ora
Fabrick) e Finleap, vuole aiutare i cittadini a contenere i costi delle bollette.
Come funziona Digiwatt
Con il sensore intelligente al quadro elettrico e mediante l’applicazione sul proprio smartphone,
l’utente riceve una serie di informazioni sui consumi disaggregati dei propri elettrodomestici. Un
grafico restituisce informazioni su quanto incide il consumo della lavatrice, del frigorifero, della
lavastoviglie, dell’illuminazione e dell’elettronica di consumo e li confronta con i consumi di
utenti simili iscritti al servizio. Un’assistente intelligente indica se i propri livelli di consumo sono
nella media o se sono troppo elevati. All’interno dell’app si possono inserire i dati del proprio
profilo tariffario, per ottenere proposte alternative, che permettano di avere un risparmio
maggiore sulla bolletta. Digiwatt è fornito in abbonamento, sottoscrivibile attraverso il sito
www.digiwatt.energy al costo di un caffè a settimana. Incluso nell’abbonamento viene fornito lo
smart meter in comodato d’uso.
Francesco Fravolini

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