Confermata la supremazia quantistica di Google

Finalmente, Google è riuscita a raggiungere la Supremazia quantistica. Si tratta di una notizia che si sapeva già da qualche tempo, ma ora è arrivato l’annuncio ufficiale attraverso un articolo su Nature.

In questo articolo, Frank Arute e i ricercatori del progetto Ai Quantum hanno dimostrato di essere riusciti a sviluppare sperimentalmente un computer quantistico:

“Il nostro processore Sycamore impiega circa 200 secondi per campionare un’istanza di un circuito quantistico un milione di volte: i nostri benchmark indicano attualmente che per un supercomputer classico all’avanguardia questo stesso lavoro richiederebbe circa 10.000 anni. Questo consistente aumento di velocità rispetto a tutti gli algoritmi classici noti è una realizzazione sperimentale della supremazia quantistica”.

L’articolo di Nature, e le prove a sostegno, hanno messo a tacere le numerose polemiche nate in seguito all’annuncio fatto nelle settimane precedenti. Polemiche alimentate anche dalla IBM, altra società che stava lavorando ad un computer quantistico.

Tuttavia, ovviamente, non siamo alle porte di una breve rivoluzione dei computer. Nell’articolo, infatti, gli scienziati hanno detto:

“È necessario molto lavoro prima che i computer quantistici diventino una realtà pratica. In particolare, dovranno essere sviluppati algoritmi che possono essere commercializzati e operanti sui rumorosi processori quantici su scala intermedia (soggetti a errori) che saranno disponibili a breve termine, e i ricercatori dovranno dimostrare protocolli robusti per la correzione di errori quantistici che consentiranno un funzionamento duraturo e tollerante ai guasti a lungo termine”.

Non si tratterà, certo, di uno sviluppo a breve termine, ma Google si è assicurata un enorme vantaggio sui suoi competitor raggiungendo la supremazia quantistica. Almeno per ora.

Domenico Attianese

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