Non sempre piantare nuovi alberi è un aiuto per l’ambiente

Pianta un albero, adotta un albero e aiuta l’ambiente“. Sono anni che sentiamo ripetere slogan simili per una costante campagna di sensibilizzazione verso la difesa del verde della Terra. Piantare nuovi alberi è giusto perché sono mezzi importanti e basso costo per assorbire le emissioni di gas serra rilasciate in atmosfera e quindi a compensare il CO2.

Ma alcune politiche “green” di riforestazione stanno creando nuovi problemi climatici. Secondo uno studio scientifico apparso sulla rivista “Nature Sustainability” (curato dall’Università di Stanford e dalla Colorado State University) la piantumazione di alberi non ha avuto gli effetti sperati e in alcuni  contesti ha ridotto la biodiversità.

In estrema sintesi il rimboschimento non è una soluzione immediata e valida per tutti le aree, ma servono dettagli tecnici specifici. Dallo studio condotto della Colorado State University in Cina sul potenziale degli alberi per l’immagazzinamento di carbonio è emerso che nei terreni poveri di carbonio i nuovi alberi possono aumentare la densità di carbonio organico, che invece diminuisce nei terreni già ricchi di carbonio.

C’è poi un problema di politiche per la piantumazione di alberi. Gli incentivi spesso portano a realizzare nuove piantagioni che si rivelano dannose per la “biodiversità”. Sono infatti piantagioni monocoltura oppure destinate ad alberi che possono avere un valore economico maggiore. Non c’è quindi un ripristino delle foreste o dei boschi scomparsi ma una graduale sostituzione con nuovi alberi da frutta o da gomma.

A.C.

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